Fase, illuminazione, sorgere e tramonto calcolati per la postazione che hai impostato. I valori si aggiornano da soli ogni minuto: se cambi luogo dalla barra in basso, cambia tutta la pagina.
Prossime fasi principali
| Fase | Quando | Fra quanto |
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I prossimi sette giorni
| Giorno | Fase | Illuminata | Sorge | Tramonta |
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Come si leggono questi numeri
Illuminazione e la frazione del disco visibile che riceve luce solare, non la frazione di Luna illuminata: metà della Luna è sempre illuminata, cambia quanta parte ne vediamo da qui.
Altezza è la quota sull’orizzonte in quel momento. Sotto i dieci gradi lo spessore di atmosfera attraversato rovina l’immagine, quindi conviene aspettare che la Luna salga. La culminazione è il momento in cui è più alta, ed è sempre il momento migliore.
Distanza varia fra circa 356.500 e 406.700 chilometri: quando il plenilunio cade vicino al perigeo il disco appare circa il sette per cento più grande della media, ed e ciò che i giornali chiamano superluna.
Cosa osservare secondo la fase
- Fra il primo e l’ultimo quarto il terminatore, cioè la linea fra luce e ombra, attraversa il disco: li i crateri hanno ombre lunghe e il rilievo si vede. È il momento in cui la Luna al telescopio da il meglio.
- A Luna piena il Sole illumina il disco di fronte, le ombre spariscono e la superficie appare piatta. Si vedono bene i raggi chiari attorno a Tycho e Copernico, poco altro.
- Con la Luna assente o sottile, il cielo resta buio: sono le uniche notti in cui galassie e nebulose deboli si vedono davvero, e vanno programmate in anticipo.
Se non sai che classe di cielo hai, la guida alla scala Bortle spiega come stimarla in cinque minuti a occhio nudo.
Precisione e limiti
I calcoli usano il metodo di Paul Schlyter con i termini perturbativi principali della Luna: evezione, variazione ed equazione annua. L’errore atteso in posizione e di qualche primo d’arco, quello sugli orari di sorgere e tramonto di uno o due minuti, ed è stato confrontato con le effemeridi pubblicate. Va bene per programmare un’osservazione; non è adatto a occultazioni radenti, riprese scientifiche o qualunque impiego che richieda precisione astrometrica.
Gli orari sono quelli del fuso del tuo dispositivo. L’orizzonte di riferimento tiene conto della rifrazione atmosferica media, della parallasse e del semidiametro lunare, ma non delle montagne che hai davvero davanti: se osservi in una valle, sorgere e tramonto reali arrivano più tardi è più presto.
