Le guide spiegano come si legge quello che gli strumenti mostrano, e come si prendono le decisioni pratiche prima di una serata: dove andare, cosa portare, cosa aspettarsi di vedere davvero. Sono nove, e si possono leggere in qualsiasi ordine.
Il primo telescopio
Perché conta il diametro e non l’ingrandimento sulla scatola, gli oculari e la pupilla d’uscita, potere separatore e magnitudine limite, collimazione e raffreddamento.
Leggi →02 / CieloLa scala Bortle
Le nove classi con la magnitudine limite, il numero in magnitudini per secondo d’arco quadrato che sta sotto la scala, e quanto la classe cambia nella stessa notte.
Leggi →03 / NumeriLeggere un’effemeride
Le coordinate che contano, angolo orario e tempo siderale, elongazione e opposizione, la rifrazione all’orizzonte e perché le coordinate hanno un’epoca.
Leggi →04 / OcchioL’occhio al buio
Coni e bastoncelli, i venti-quaranta minuti di adattamento, perché la luce rossa non lo rovina e come si usa la visione distolta sugli oggetti deboli.
Leggi →05 / CieloSeeing e trasparenza
Due qualità diverse e spesso opposte: la scala Antoniadi, la magnitudine limite, e come si decide in trenta secondi se è una notte da pianeti o da galassie.
Leggi →06 / EventiSciami meteorici
Dove guardare rispetto al radiante, cosa significa davvero lo ZHR e quante meteore aspettarsi sul serio, e come si sceglie la notte.
Leggi →07 / OrientarsiTrovare la Stella Polare
Dal Grande Carro alla Polare, cosa indica esattamente, il salto di stella per arrivare a un oggetto e come si misurano i gradi con la mano.
Leggi →08 / OculariScegliere gli ingrandimenti
Pupilla d’uscita, campo reale e prove sul cielo: come scegliere l’oculare per il dettaglio che vuoi vedere, con esempi nel calcolatore.
Leggi →09 / RicercaStar hopping
Allinea il cercatore, orienta la carta e trova gli oggetti per riferimenti. Due esercizi pratici verso M13 e M57.
Leggi →Da dove cominciare
Chi sta per comprare qualcosa parta dal primo telescopio, che è anche la guida che dice quando non comprare niente. Chi ha già uno strumento e vede poco parta dalla scala Bortle e dall’occhio al buio: quasi sempre il limite è lì, non nell’ottica. Chi vuole capire i numeri delle tabelle vada su come si legge un’effemeride.
Come sono scritte
Ogni guida cita le fonti quando riporta dati verificabili, e dice apertamente dove i numeri sono discussi o dipendono dall’osservatore. Dove serve uno strumento per mettere in pratica quello che si è letto, il collegamento è nel testo.

