Scegli una data, un’ora e un corpo celeste: lo strumento dice quanto è alto sull’orizzonte e in che direzione cercarlo, dalla postazione che hai impostato. Serve per capire, prima di uscire, se quello che vuoi vedere è sopra o sotto l’orizzonte.
Nel selettore ci sono il Sole, la Luna, i sette pianeti e i 120 oggetti del catalogo del sito: i 110 Messier e dieci stelle doppie. Il puntino mostra dove si trova il corpo scelto: in orizzontale la direzione, in verticale l’altezza sull’orizzonte. Sotto la linea vuol dire che non è visibile.
Sul telefono: tocca il tasto e concedi l’accesso al sensore. Il quadrante gira, il triangolo rosso in alto indica dove sei girato e il cerchio oro sul bordo indica il corpo scelto qui sopra. Girati finché il cerchio oro non arriva sotto il triangolo, poi alza il bordo superiore del telefono fino all’altezza indicata.
Le due domande a cui risponde
E visibile? Guarda l’altezza. Un valore negativo significa che il corpo è sotto l’orizzonte e non c’è niente da fare. Fra zero e dieci gradi è tecnicamente visibile ma la luce attraversa uno spessore di atmosfera molte volte maggiore che allo zenit: l’immagine balla, i colori si smontano, il contrasto crolla.
Da che parte? Guarda l’azimut, contato da nord verso est: 0 nord, 90 est, 180 sud, 270 ovest. Serve per sapere se l’orizzonte che hai in quella direzione e libero, e per orientare lo strumento senza cercare a caso.
Perché le coordinate sono due coppie
Ascensione retta e declinazione descrivono la posizione dell’oggetto sulla sfera celeste e non cambiano nel corso della notte: sono quelle stampate negli atlanti. Altezza e azimut invece dipendono da dove sei e da che ora e, e cambiano di continuo mentre la Terra ruota.
La conversione fra le due coppie richiede la tua posizione e l’ora esatta, ed è esattamente quello che questo strumento fa. La guida alle effemeridi spiega tutte le voci una per una.
Un consiglio pratico
Prova a spostare l’ora avanti di due o tre ore rispetto a quando pensi di uscire. Molti oggetti che a inizio serata sono troppo bassi diventano comodi più tardi, e vale la pena aspettarli invece che rincorrerli.

