Luoghi bui d’Italia

Dove andare quando il cielo di casa non basta. Sotto trovi le aree italiane che hanno ottenuto una certificazione astroturistica, e prima ancora il modo per capire cosa puoi pretendere dal cielo che hai già.

Il cielo che hai adesso
Classe impostata
Magnitudine limitea occhio nudo, indicativa
Via Latteacosa aspettarsi
Cielo profondogalassie e nebulose

Cambia la classe dalla barra in basso, alla voce postazione, per vedere come cambia quello che puoi pretendere dal cielo.

Aree certificate in Italia

Esistono due riconoscimenti principali. La certificazione Starlight nasce dalla fondazione spagnola omonima, sostenuta da Unesco e Unione Astronomica Internazionale, e valuta la qualità del cielo insieme alla capacità del territorio di accogliere chi lo osserva. I Cieli più belli d’Italia è la certificazione astroturistica italiana promossa da Astronomitaly, che assegna il livello più alto alle aree con valori di brillanza del cielo sopra una soglia stabilita.

LuogoRegioneRiconoscimentoPerché
Val d’AyasValle d’AostaStarlight Stellar Park, 2018Primo territorio italiano a ottenere la certificazione Starlight. Quota alta e valli riparate dalle luci di fondovalle.
Isnello, Parco delle MadonieSiciliaCertificazione StarlightSecondo comune italiano certificato Starlight, a circa 950 metri. Ospita il parco astronomico GAL Hassin.
Rocca MassimaLazioI Cieli più belli d’ItaliaPrimo comune a ricevere la certificazione astroturistica di Astronomitaly.
Val di SoleTrentinoI Cieli più belli d’ItaliaRiconoscimento esteso a numerose localita della valle, con quote fra i mille e i duemila metri.
Parco Nazionale del PollinoBasilicata e CalabriaI Cieli più belli d’ItaliaUno dei parchi più estesi e meno illuminati del Mezzogiorno.
Parco Nazionale del Gran ParadisoPiemonte e Valle d’AostaI Cieli più belli d’ItaliaZone di alta quota lontane dai centri abitati, con orizzonti montani chiusi ma cielo molto scuro allo zenit.
Maremma toscanaToscanaI Cieli più belli d’ItaliaAree interne poco urbanizzate, con orizzonte sud aperto verso il mare.
Aree italiane con una certificazione astroturistica dichiarata. Il riconoscimento vale per l’area, non per il singolo punto: dentro lo stesso parco ci sono piazzali illuminati e valli buie. La classe Bortle va verificata sul posto, e non è riportata qui perché non l’abbiamo misurata.

Come si sceglie un sito, davvero

La certificazione dice che l’area e buona. Il punto preciso da cui osservi lo scegli tu, e conta di più:

  • Guarda la direzione delle città. Un cielo perfetto a nord non serve se il tuo bersaglio culmina a sud sopra la cupola di luce di un capoluogo.
  • Cerca un riparo, non una cima. Una collina fra te e le luci vale più di trecento metri di quota in più. In cima al monte vedi tutto, comprese tutte le luci.
  • Orizzonte libero dove serve. Per il cielo profondo conta il sud; per i circumpolari il nord. Un piazzale chiuso fra alberi può essere buio è inutile.
  • Accesso e uscita al buio. Strada percorribile, posto per lasciare l’auto, e la certezza di non restare chiusi dentro un’area che sbarra i cancelli la notte.
  • Umidita e nebbie. I fondovalle e le rive dei laghi si riempiono di foschia molto prima dei versanti.

Prima di misurare, guarda

Le mappe dell’inquinamento luminoso danno una stima a partire da misure satellitari e sono un ottimo punto di partenza, ma non conoscono il lampione nuovo del parcheggio ne la collina che ti ripara. Il valore vero del tuo sito si stabilisce guardando in su: la guida alla scala Bortle spiega come farlo in cinque minuti, senza strumenti.

Rispettare il posto

Un sito buio resta buio se chi lo frequenta si comporta bene: fari spenti in avvicinamento, niente luci bianche, niente rumore, e nessun segno lasciato a terra. Molte aree buone sono state chiuse perché qualcuno ha trattato un parcheggio di montagna come un locale notturno.

La tua postazione

Serve a calcolare altezza, sorgere e tramonto per il posto da cui osservi davvero. Resta salvata in questo browser e non viene inviata da nessuna parte.

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