Le 88 costellazioni

Le 88 costellazioni ufficiali, una per una, con quello che si vede davvero a occhio nudo, in binocolo e al telescopio: come si riconoscono, da quali stelle partire per trovarle, cosa contengono, in che mese conviene cercarle e se dal posto da cui osservi si vedono tutte, in parte o mai. Sotto la tabella ci sono le schede di tutte, raggruppate per stagione.

Le costellazioni non sono figure: sono zone del cielo

Le figure le hanno inventate i popoli antichi, e quelle che usiamo vengono quasi tutte dalla tradizione greca raccolta da Tolomeo, a cui gli astronomi europei fra Cinquecento e Settecento hanno aggiunto le costellazioni del cielo australe, che dal Mediterraneo non si vedeva. Per secoli ogni atlante ha disegnato confini a modo suo.

Oggi una costellazione è prima di tutto una zona di cielo con confini ufficiali. Nel 1922 l’Unione Astronomica Internazionale adottò l’elenco e le sigle di tre lettere (allora 89: c’era ancora la nave Argo, poi divisa in Carena, Poppa e Vele). I confini, tracciati dall’astronomo belga Eugène Delporte lungo linee di ascensione retta e declinazione riferite all’anno 1875, furono adottati nel 1928 e pubblicati nel 1930. Da allora ogni punto del cielo appartiene a una e una sola costellazione, ed è il motivo per cui un oggetto può stare “in Sagittario” anche se è lontano dalla figura della Teiera.

Le linee che uniscono le stelle, quelle che vedi nella finestra sul cielo, invece non sono ufficiali: ogni atlante le disegna un po’ diversamente. Servono a riconoscere la figura, non a stabilire dove finisce la costellazione.

Come sono divise: le stagioni del cielo

Le schede sono raggruppate nel modo più utile per chi osserva: secondo la stagione in cui la costellazione è alta nel cielo la sera, intorno alle 22-23. La Terra gira attorno al Sole, e ogni mese il cielo della stessa ora si sposta di circa 30 gradi verso ovest: le costellazioni d’inverno, di sera d’estate, stanno dalla parte del Sole e non si vedono.

  • Circumpolari, 5 costellazioni: stanno così vicine al polo nord celeste che dall’Italia non tramontano mai, o quasi. Orsa Minore, Dragone, Cefeo, Cassiopea e Giraffa si vedono tutto l’anno; cambia solo la loro posizione attorno alla Stella Polare.
  • Inverno, 19: il cielo più ricco di stelle brillanti, con Orione, il Toro, i Gemelli, l’Auriga e il Cane Maggiore con Sirio.
  • Primavera, 13: il cielo che guarda fuori dalla Via Lattea, povero di stelle brillanti ma ricco di galassie, con il Leone, la Vergine e l’Orsa Maggiore alta sopra la testa.
  • Estate, 20: il centro della Via Lattea basso a sud, con lo Scorpione e il Sagittario, e il Triangolo Estivo di Vega, Deneb e Altair alto nel cielo.
  • Autunno, 16: il grande Quadrato di Pegaso, Andromeda con la sua galassia e una fascia di costellazioni deboli e acquatiche, dall’Acquario alla Balena.
  • Cielo australe, 15: le costellazioni vicine al polo sud celeste, che dall’Italia non sorgono mai. Ci sono la Croce del Sud, la Carena e le Nubi di Magellano, e si vedono solo con un viaggio molto più a sud, ai tropici o oltre l’equatore.

Dodici costellazioni hanno un ruolo in più: sono quelle dello zodiaco, attraversate dal Sole nel corso dell’anno lungo l’eclittica, e quindi anche dalla Luna e dai pianeti. Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci; con i confini moderni il Sole passa anche per l’Ofiuco, fra lo Scorpione e il Sagittario.

Dalla latitudine di Roma 59 costellazioni sorgono per intero, 14 solo in parte e 15 mai. Dalla Sicilia meridionale se ne guadagna qualcuna, dalle Alpi se ne perde qualcuna: la colonna “Visibile” della tabella lo calcola per la tua postazione.

La tabella: cosa si vede stanotte

Visibile dice se dalla postazione impostata nella barra in basso la costellazione sorge tutta, solo in parte o mai. Le colonne dell’altezza riguardano il centro della figura: Max è l’altezza più alta che può raggiungere, Ora quella in questo momento, Meglio stanotte la più alta delle prossime dodici ore, con l’ora in cui succede. Il mese è quello in cui il centro culmina a mezzanotte; la sera, verso le 22, la stessa posizione la raggiunge circa un mese dopo.

— · postazione: —

Scorri la tabella lateralmente per leggere tutte le colonne. Tocca una costellazione per aprire la sua scheda subito sotto; toccala di nuovo per chiuderla.

NomeLatinoSiglaArea °²Stella più luminosaMag.VisibileMaxOraMeglio stanotteMese
AquariusAqr980Sadalsuud2,9————agosto
AraAra237β Arae2,9————giugno
AndromedaAnd722Mirach2,1————settembre
AquilaAql652Altair0,8————luglio
AriesAri442Hamal2,0————novembre
AurigaAur657Capella0,1————dicembre
CetusCet1231Diphda2,0————ottobre
LibraLib538Zubeneschamali2,6————maggio
BoötesBoo907Arcturus−0,0————maggio
CaelumCae125α Caeli4,5————dicembre
PyxisPyx221α Pyxidis3,7————gennaio
ChamaeleonCha131α Chamaeleontis4,1————marzo
CancerCnc506Tarf3,5————gennaio
Canis MajorCMa380Sirius−1,5————dicembre
Canis MinorCMi183Procyon0,4————gennaio
Canes VenaticiCVn465Cor Caroli2,9————marzo
CapricornusCap414Deneb Algedi2,9————agosto
CarinaCar494Canopus−0,7————febbraio
CassiopeiaCas598Schedar2,2————settembre
EquuleusEqu72Kitalpha3,9————agosto
CepheusCep588Alderamin2,4————agosto
CentaurusCen1061Rigil Kentaurus−0,3————aprile
Coma BerenicesCom386β Comae Berenices4,3————aprile
CygnusCyg804Deneb1,2————luglio
ColumbaCol270Phact2,6————dicembre
CircinusCir93α Circini3,2————aprile
CraterCrt282δ Crateris3,6————marzo
Corona AustrinaCrA128β Coronae Austrini4,1————luglio
Corona BorealisCrB1792,0————maggio
CorvusCrv184Gienah2,6————marzo
CruxCru68Acrux0,8————aprile
DelphinusDel188Rotanev3,6————luglio
DoradoDor179α Doradus3,3————dicembre
DracoDra1082Eltanin2,2————giugno
HerculesHer1225Kornephoros2,8————giugno
EridanusEri1138Achernar0,5————novembre
PhoenixPhe469Ankaa2,4————ottobre
FornaxFor397Dalim3,9————ottobre
SagittaSge80γ Sagittae3,5————luglio
GeminiGem514Pollux1,1————gennaio
CamelopardalisCam757β Camelopardalis4,0————dicembre
GrusGru365Alnair1,7————settembre
HydraHya1302Alphard2,0————febbraio
HydrusHyi243β Hydri2,8————ottobre
IndusInd294α Indi3,1————agosto
LeoLeo947Regulus1,4————febbraio
Leo MinorLMi232Praecipua3,8————febbraio
LepusLep290Arneb2,6————dicembre
LynxLyn545α Lyncis3,1————gennaio
LyraLyr287Vega0,0————giugno
LacertaLac201α Lacertae3,8————settembre
LupusLup334α Lupi2,3————maggio
AntliaAnt239α Antliae4,2————febbraio
MensaMen153α Mensae5,1————dicembre
MicroscopiumMic209γ Microscopii4,7————agosto
MuscaMus138α Muscae2,7————aprile
OphiuchusOph948Rasalhague2,1————giugno
OrionOri594Rigel0,1————dicembre
HorologiumHor249α Horologii3,9————novembre
Ursa MajorUMa1279Alioth1,8————marzo
Ursa MinorUMi256Polaris2,0————maggio
OctansOct292ν Octantis3,8————luglio
PavoPav378Peacock1,9————luglio
PegasusPeg1121Enif2,4————agosto
PerseusPer615Mirfak1,8————novembre
Piscis AustrinusPsA246Fomalhaut1,2————agosto
VolansVol141β Volantis3,8————gennaio
PiscesPsc890Alpherg3,6————ottobre
PictorPic247α Pictoris3,3————dicembre
PuppisPup673Naos2,2————gennaio
ReticulumRet114α Reticuli3,4————novembre
SagittariusSgr868Kaus Australis1,9————luglio
ScorpiusSco497Antares1,0————maggio
ScutumSct109α Scuti3,9————luglio
SculptorScl475α Sculptoris4,3————settembre
SerpensSer637Unukalhai2,6————maggio
SextansSex314α Sextantis4,5————febbraio
NormaNor166γ² Normae4,0————maggio
TelescopiumTel252α Telescopii3,5————giugno
TaurusTau797Aldebaran0,8————novembre
TriangulumTri132β Trianguli3,0————ottobre
Triangulum AustraleTrA110Atria1,9————maggio
TucanaTuc294α Tucanae2,9————settembre
ApusAps206α Apodis3,8————maggio
MonocerosMon482α Monocerotis3,9————gennaio
VelaVel500γ Velorum1,7————febbraio
VirgoVir1294Spica1,0————aprile
VulpeculaVul268Anser4,4————luglio

Circumpolari: sempre in cielo dall'Italia

Cassiopea · Cassiopeia

Cas · genitivo Cassiopeiae · 598 gradi quadrati, 25ª per estensione · stella più luminosa Schedar (α Cassiopeiae), magnitudine 2,2 · al meglio in settembre

La W di Cassiopea è una delle figure più riconoscibili del cielo: cinque stelle disposte a zigzag, sempre visibili dall'Italia perché non tramontano mai. Si trova dalla parte opposta del Grande Carro rispetto alla Stella Polare, e in autunno è alta a nord. Eta Cassiopeiae è una doppia facile, gialla e arancio-rossastra, ben divisa da un piccolo telescopio. Cassiopea è immersa nella Via Lattea e piena di ammassi aperti: M52 è ricco e compatto, M103 piccolo e facile vicino a delta Cassiopeiae, C13 (NGC 457), l'ammasso Civetta, mostra due stelle più luminose che sembrano occhi. Per i telescopi più grandi ci sono le galassie satelliti di Andromeda C17 e C18 e la tenue Nebulosa Bolla (C11).

Nel catalogo del sito: M52 Scorpion Cluster, M103, C8 NGC 559, C10 NGC 663, C11 Nebulosa Bolla (NGC 7635), C13 Ammasso Civetta (NGC 457), C17 NGC 147, C18 NGC 185.

Cefeo · Cepheus

Cep · genitivo Cephei · 588 gradi quadrati, 27ª per estensione · stella più luminosa Alderamin (α Cephei), magnitudine 2,4 · al meglio in agosto

Cefeo ha la forma di una casetta con il tetto a punta rivolto verso la Stella Polare, fra Cassiopea e il Cigno. Dall'Italia non tramonta mai. Delta Cephei, vicino a un angolo della base, è il prototipo delle variabili cefeidi: in poco più di cinque giorni cambia luminosità in modo apprezzabile a occhio nudo, ed è anche una doppia facile, gialla e azzurrina. Mu Cephei, la Stella Granata di Herschel, è una supergigante di un rosso intenso, splendida in binocolo. Fra gli oggetti, C4, la Nebulosa Iris, è una nebulosa a riflessione attorno a una stella, C1 (NGC 188) un ammasso antico vicino al polo, e C12 (NGC 6946) una galassia debole al confine col Cigno.

Nel catalogo del sito: C1 NGC 188, C2 Nebulosa Papillon (NGC 40), C4 Nebulosa Iris (NGC 7023), C9 Nebulosa Grotta (Sh2-155), C12 Galassia Fuochi d’artificio (NGC 6946).

Dragone · Draco

Dra · genitivo Draconis · 1082 gradi quadrati, 8ª per estensione · stella più luminosa Eltanin (γ Draconis), magnitudine 2,2 · al meglio in giugno

Lunga e sinuosa, si snoda fra l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore e risale fino a un quadrilatero di stelle che ne forma la testa, vicino a Vega e a Ercole. Per seguirla conviene partire proprio dalla testa, dove brilla Eltanin, arancione, e risalire il corpo all'indietro fino a Thuban, che si trova fra Mizar e il Piccolo Carro ed era la stella polare ai tempi delle piramidi. Nella testa c'è ν Draconis, una coppia di stelle bianche quasi uguali e larghe, separabile in binocolo. Al telescopio la Nebulosa Occhio di Gatto, C6, è un dischetto piccolo, brillante e verde-azzurro; per strumenti più grandi ci sono le galassie M102 e C3. Dall'Italia è quasi tutta circumpolare.

Nel catalogo del sito: M102 Galassia Fuso, C3 NGC 4236, C6 Nebulosa Occhio di Gatto (NGC 6543).

Giraffa · Camelopardalis

Cam · genitivo Camelopardalis · 757 gradi quadrati, 18ª per estensione · stella più luminosa β Camelopardalis, magnitudine 4,0 · al meglio in dicembre

Grande ma vuota: stelle tutte deboli riempiono lo spazio fra la Stella Polare, Capella e Cassiopea senza disegnare una figura riconoscibile. La si trova per esclusione, sotto un cielo buio, come la zona povera fra queste tre guide. Il suo gioiello è un asterismo da binocolo, la Cascata di Kemble: una lunga fila di stelle allineate che scende fino al piccolo ammasso aperto NGC 1502. Per il telescopio ci sono due galassie. C7, NGC 2403, è la più facile, una spirale luminosa e allungata, vicina al confine con l'Orsa Maggiore. C5, IC 342, è grande ma molto debole, perché sta dietro la polvere della Via Lattea: serve un cielo davvero scuro. Dall'Italia è quasi tutta circumpolare.

Nel catalogo del sito: C5 IC 342, C7 NGC 2403.

Orsa Minore · Ursa Minor

UMi · genitivo Ursae Minoris · 256 gradi quadrati, 56ª per estensione · stella più luminosa Polaris (α Ursae Minoris), magnitudine 2,0 · al meglio in maggio

Un piccolo carro rovesciato rispetto al Grande Carro: la Polare sta in fondo al timone, mentre Kochab, arancione, e Pherkad chiudono il lato opposto e girano attorno al polo come due guardiani. Le stelle intermedie sono deboli e da un cielo cittadino la figura si riduce a queste tre. Per trovarla basta prolungare di circa cinque volte la distanza fra Merak e Dubhe, le due stelle esterne del Grande Carro. La Polare ha una compagna di ottava magnitudine a 18 secondi d'arco, alla portata di un 60-80 mm con buon seeing. La sua altezza sull'orizzonte è pari alla latitudine del luogo: un'ottima verifica per allineare una montatura equatoriale. Dall'Italia è interamente circumpolare.

Nel catalogo del sito: Polaris Alpha Ursae Minoris.

Il cielo d'inverno: le schede

Ariete · Aries

Ari · genitivo Arietis · 442 gradi quadrati, 39ª per estensione · stella più luminosa Hamal (α Arietis), magnitudine 2,0 · al meglio in novembre

Una costellazione piccola e discreta, ridotta in pratica a una breve linea spezzata di tre stelle: Hamal, la più luminosa e di colore arancione, Sheratan e Mesarthim. Si trova a metà strada fra le Pleiadi e il Quadrato di Pegaso, subito a sud del Triangolo e di Andromeda; in autunno e inizio inverno è alta nel cielo serale e facile da individuare anche con un po' di inquinamento luminoso. La stella da puntare è Mesarthim (gamma Arietis), una coppia di due stelle bianche quasi gemelle, separate di circa 8 secondi d'arco: un piccolo telescopio le divide senza fatica, ed è una delle prime doppie scoperte al telescopio. Mancano invece oggetti del profondo cielo di rilievo per strumenti amatoriali.

Auriga · Auriga

Aur · genitivo Aurigae · 657 gradi quadrati, 21ª per estensione · stella più luminosa Capella (α Aurigae), magnitudine 0,1 · al meglio in dicembre

Auriga è un grande pentagono di stelle dominato da Capella, giallastra e molto luminosa, che in inverno passa quasi allo zenit. Si trova a nord di Orione, sopra le corna del Toro: se si cerca la stella brillante più alta nelle sere d'inverno, quella è quasi sempre Capella. Accanto a Capella c'è un piccolo triangolo di stelle deboli, i Capretti, uno dei quali è epsilon Aurigae, binaria a eclisse dal periodo di 27 anni. Dentro il pentagono, sulla Via Lattea, stanno tre ammassi aperti in fila, tutti visibili nello stesso binocolo: M36, compatto, M38, più ampio, e M37, il più ricco, che al telescopio si risolve in una nube di stelle fini. C31 è una nebulosa debole attorno alla stella AE Aurigae.

Nel catalogo del sito: M36 Pinwheel Cluster, M37 Ammasso Sale e Pepe, M38 Ammasso Stella Marina, C31 Nebulosa Stella Fiammeggiante (IC 405).

Bulino · Caelum

Cae · genitivo Caeli · 125 gradi quadrati, 81ª per estensione · stella più luminosa α Caeli, magnitudine 4,5 · al meglio in dicembre

Una delle costellazioni più anonime del cielo: poche stelle di quarta e quinta magnitudine senza una figura riconoscibile, inserite fra l'Eridano a ovest e la Colomba a est, a sud-ovest della Lepre. Dall'Italia sta molto bassa sull'orizzonte meridionale, anche nelle sere d'inverno quando culmina, e le sue stelle si perdono facilmente nella foschia o nelle luci delle città. Per individuarne la zona si parte da Rigel, si scende fino alla Lepre e si prosegue verso sud-ovest: serve un orizzonte sud perfettamente libero e una carta dettagliata. Non contiene oggetti del catalogo del sito né stelle doppie facili; è soprattutto una curiosità per chi vuole completare tutte le costellazioni visibili dalla propria latitudine.

Bussola · Pyxis

Pyx · genitivo Pyxidis · 221 gradi quadrati, 65ª per estensione · stella più luminosa α Pyxidis, magnitudine 3,7 · al meglio in gennaio

Una piccola costellazione australe formata da tre stelle deboli quasi in linea, che rappresentano la bussola di una nave e un tempo facevano parte della grande Nave Argo. Sta a est della Poppa, nella parte orientale della Via Lattea invernale, e a sud della testa dell'Idra; dall'Italia culmina bassa a sud nelle sere di fine inverno, quindi serve un orizzonte meridionale sgombro. Il campo è povero di oggetti facili e nessun oggetto del catalogo cade nei suoi confini, ma la costellazione ospita una stella particolare: T Pyxidis, una nova ricorrente che è esplosa più volte nell'ultimo secolo e mezzo, l'ultima nel 2011. Fra un'esplosione e l'altra è molto debole e si raggiunge solo con un telescopio.

Cancro · Cancer

Cnc · genitivo Cancri · 506 gradi quadrati, 31ª per estensione · stella più luminosa Tarf (β Cancri), magnitudine 3,5 · al meglio in gennaio

La costellazione zodiacale più debole: poche stelle di quarta magnitudine disposte a Y rovesciata, difficili da vedere in città. Si trova a metà strada fra Castore e Polluce, nei Gemelli, e Regolo, nel Leone. Il suo tesoro è M44, il Presepe, un ammasso aperto che sotto un cielo buio appare come una macchiolina lattiginosa a occhio nudo e che in binocolo esplode in decine di stelle; è affiancato da due stelle, gamma e delta Cancri, gli Asinelli. M67, vicino ad alfa Cancri, è un ammasso più piccolo e fitto, molto antico, bello in un piccolo telescopio. Iota Cancri è una doppia facile, gialla e azzurra, ottima per strumenti modesti.

Nel catalogo del sito: M44 Presepe, M67 King Cobra or Golden Eye Cluster, C48 NGC 2775.

Cane Maggiore · Canis Major

CMa · genitivo Canis Majoris · 380 gradi quadrati, 43ª per estensione · stella più luminosa Sirius (α Canis Majoris), magnitudine −1,5 · al meglio in dicembre

Il Cane Maggiore contiene Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, impossibile da sbagliare: basta prolungare verso sud-est la Cintura di Orione. Sotto Sirio si disegna il corpo del cane, con Adhara, Wezen e Aludra nella parte meridionale. Dall'Italia la costellazione sta bassa e Sirio, vicino all'orizzonte, scintilla vistosamente cambiando colore. Circa 4 gradi a sud di Sirio si trova M41, un ammasso aperto visibile a occhio nudo sotto un cielo buio e splendido in binocolo, con una stella arancione vicino al centro. C64 (NGC 2362) è un ammasso compatto raccolto attorno alla brillante tau Canis Majoris, mentre C58 (NGC 2360), l'ammasso di Caroline Herschel, è ricco di stelle deboli e dà il meglio al telescopio.

Nel catalogo del sito: M41 Piccolo Presepe, C58 Ammasso di Caroline (NGC 2360), C64 ammasso di Tau Canis Majoris (NGC 2362).

Cane Minore · Canis Minor

CMi · genitivo Canis Minoris · 183 gradi quadrati, 71ª per estensione · stella più luminosa Procyon (α Canis Minoris), magnitudine 0,4 · al meglio in gennaio

Una costellazione ridotta a due sole stelle evidenti: Procione, bianco-giallastra e molto luminosa, e la più debole Gomeisa poco a nord-ovest. Procione forma con Betelgeuse e Sirio il Triangolo Invernale, un grande triangolo quasi equilatero che domina il cielo del sud nelle sere d'inverno; si trova a est di Orione e sotto Castore e Polluce. È una delle stelle più vicine al Sole visibili a occhio nudo, a poco più di 11 anni luce, e ha una nana bianca compagna troppo vicina e debole per gli strumenti amatoriali. Nei confini del Cane Minore non ci sono oggetti del catalogo né doppie facili di rilievo: è soprattutto una stella guida per orientarsi nel cielo invernale.

Colomba · Columba

Col · genitivo Columbae · 270 gradi quadrati, 54ª per estensione · stella più luminosa Phact (α Columbae), magnitudine 2,6 · al meglio in dicembre

Una piccola costellazione australe che dall'Italia si vede bassa sull'orizzonte sud nelle sere d'inverno, subito a sud della Lepre e quindi sotto Orione. Le sue stelle principali, con Phact in testa, formano una breve linea spezzata che con un po' di fantasia ricorda una colomba in volo. Per trovarla si scende da Rigel verso la Lepre e si prosegue ancora verso sud: dall'Italia settentrionale le stelle più meridionali restano molto basse, mentre dal Sud la figura è decisamente più comoda. L'oggetto principale è C73 (NGC 1851), un globulare piccolo ma luminoso, con un nucleo molto concentrato, ben visibile in un piccolo telescopio se l'orizzonte meridionale è libero e trasparente.

Nel catalogo del sito: C73 NGC 1851.

Eridano · Eridanus

Eri · genitivo Eridani · 1138 gradi quadrati, 6ª per estensione · stella più luminosa Achernar (α Eridani), magnitudine 0,5 · al meglio in novembre

Il fiume celeste parte accanto a Rigel, dove Cursa, β Eridani, ne segna la sorgente, e scende a zig-zag verso sud-ovest con una lunga catena di stelle per lo più deboli, che serve un cielo buio per seguire. Dall'Italia si vede solo la parte settentrionale: la foce, con Achernar, resta sempre sotto l'orizzonte. Nella zona visibile ci sono due stelle interessanti. Epsilon Eridani, visibile a occhio nudo, è una delle stelle simili al Sole più vicine a noi. Omicron 2 Eridani, o 40 Eridani, è un sistema triplo che in un piccolo telescopio mostra la nana bianca più facile da vedere in assoluto, in coppia con una nana rossa e a una certa distanza da una nana arancione.

Gemelli · Gemini

Gem · genitivo Geminorum · 514 gradi quadrati, 30ª per estensione · stella più luminosa Pollux (β Geminorum), magnitudine 1,1 · al meglio in gennaio

Due file di stelle quasi parallele che partono da Castore e Polluce e scendono verso Orione: è la figura dei due gemelli, facile da tracciare. Si trova a nord-est di Orione, sopra Procione, e le due stelle di testa sono già una guida: Polluce è arancione, Castore bianca, e la differenza si vede a occhio nudo. Al telescopio Castore si separa in due stelle bianche a pochi secondi d'arco, una delle doppie più belle del cielo invernale. Ai piedi dei gemelli c'è M35, visibile a occhio nudo sotto un cielo buio e splendido in binocolo; accanto, al telescopio, compare il più debole NGC 2158. Vicino a δ Geminorum c'è la Nebulosa Eschimese, C39, un dischetto azzurrino con una stella centrale.

Nel catalogo del sito: M35 Ammasso Fibbia, C39 Nebulosa Eschimese (NGC 2392), Castore Alpha Geminorum.

Lepre · Lepus

Lep · genitivo Leporis · 290 gradi quadrati, 51ª per estensione · stella più luminosa Arneb (α Leporis), magnitudine 2,6 · al meglio in dicembre

Sotto i piedi di Orione, subito a sud di Rigel, un quadrilatero di stelle medie forma il corpo della lepre, con Arneb e β Leporis al centro. Il modo più semplice per trovarla è proprio scendere da Rigel di qualche grado verso sud. γ Leporis è una doppia larga, gialla e arancione, che si separa con un binocolo stabile o un piccolo telescopio. Al limite occidentale c'è R Leporis, la Stella Cremisi di Hind, una stella al carbonio variabile di un rosso intenso che al telescopio colpisce subito. M79, un globulare compatto, sta a sud di β Leporis, in una zona dove nessuno se lo aspetterebbe. Dall'Italia culmina bassa, quindi conviene osservarla nelle ore in cui passa a sud.

Nel catalogo del sito: M79.

Lince · Lynx

Lyn · genitivo Lyncis · 545 gradi quadrati, 28ª per estensione · stella più luminosa α Lyncis, magnitudine 3,1 · al meglio in gennaio

Una catena di stelle deboli che si allunga fra l'Orsa Maggiore e i Gemelli: il nome viene dal fatto che, si diceva, serve la vista di una lince per vederla. Si trova cercando lo spazio vuoto fra Capella, Castore e le zampe anteriori dell'Orsa Maggiore. Le uniche stelle evidenti sono α Lyncis, una gigante arancione, e 38 Lyncis, all'estremità sud-orientale, a nord del Cancro. Per il telescopio ci sono diverse doppie, e soprattutto C25, NGC 2419, un globulare debole e piccolo ma notevole per la distanza: è più lontano delle Nubi di Magellano, e per questo è chiamato il Vagabondo Intergalattico. Passa quasi allo zenit dall'Italia e si osserva al meglio nelle notti d'inverno.

Nel catalogo del sito: C25 NGC 2419.

Orione · Orion

Ori · genitivo Orionis · 594 gradi quadrati, 26ª per estensione · stella più luminosa Rigel (β Orionis), magnitudine 0,1 · al meglio in dicembre

Si riconosce senza esitazioni: Betelgeuse rossa e Rigel bianco-azzurra ai lati opposti di un grande quadrilatero, con le tre stelle allineate della Cintura al centro. La Cintura è anche la guida migliore per il resto del cielo invernale: verso sud-est punta a Sirio, verso nord-ovest ad Aldebaran. Sotto la Cintura pende la Spada, e al suo centro c'è M42, la Grande Nebulosa di Orione, visibile a occhio nudo come una stella sfocata; al telescopio mostra al centro il Trapezio, quattro stelle giovani vicinissime. M43 è il batuffolo staccato sul lato nord di M42. M78, poco a nord-est di Alnitak, è una nebulosa a riflessione che si vede come una piccola cometa.

Nel catalogo del sito: M42 Grande Nebulosa di Orione, M43 Nebulosa di De Mairan, M78.

Orologio · Horologium

Hor · genitivo Horologii · 249 gradi quadrati, 58ª per estensione · stella più luminosa α Horologii, magnitudine 3,9 · al meglio in novembre

Una fila di stelle deboli che si allunga da nord a sud, fra l'Eridano e il Reticolo, a est di Achernar: il nome ricorda l'orologio a pendolo, scelto da Lacaille. Per trovarla si parte da Achernar e si guarda verso est, ma solo a latitudini meridionali. Dall'Italia ne emerge appena la parte settentrionale, con α Horologii, rasente l'orizzonte sud nelle notti d'inverno, mentre il resto non sorge. Il suo oggetto del catalogo è C87, NGC 1261, un globulare compatto e ben concentrato, che al telescopio appare come una macchia rotonda con nucleo brillante. Per riconoscere la costellazione serve un orizzonte meridionale libero e un cielo molto trasparente.

Nel catalogo del sito: C87 NGC 1261.

Perseo · Perseus

Per · genitivo Persei · 615 gradi quadrati, 24ª per estensione · stella più luminosa Mirfak (α Persei), magnitudine 1,8 · al meglio in novembre

Una catena di stelle a forma di arco che scende da Cassiopea verso le Pleiadi. Mirfak, la più luminosa, è immersa in un gruppo di stelle azzurre, l'ammasso di Alfa Persei, che in binocolo è uno dei campi più belli del cielo. Algol è la variabile a eclisse più famosa: ogni 2,87 giorni scende per qualche ora da magnitudine 2,1 a 3,4, e il calo si segue a occhio confrontandola con le stelle vicine. Fra Perseo e Cassiopea si vede a occhio nudo C14, il Doppio Ammasso, due ammassi ricchi affiancati nello stesso campo a bassi ingrandimenti. M34 sta a metà strada fra Algol e Almach ed è un bel bersaglio da binocolo; M76, piccola e debole, richiede un telescopio.

Nel catalogo del sito: M34 Spiral Cluster, M76 Piccolo Manubrio, C14 Doppio Ammasso del Perseo (NGC 869 e 884), C24 Perseus A (NGC 1275).

Pittore · Pictor

Pic · genitivo Pictoris · 247 gradi quadrati, 59ª per estensione · stella più luminosa α Pictoris, magnitudine 3,3 · al meglio in dicembre

Una costellazione australe piccola e povera, che si trova subito a ovest di Canopo, fra questa e la Grande Nube di Magellano. Le stelle principali formano una linea spezzata di terza e quarta magnitudine, senza una figura riconoscibile. È nota soprattutto agli astronomi per Beta Pictoris, una stella circondata da un disco di polveri, ma all'oculare non mostra nulla di particolare. Non contiene oggetti dei cataloghi Messier e Caldwell. Dall'Italia ne sorge soltanto il lembo settentrionale, rasente l'orizzonte e con stelle deboli; le stelle principali restano sempre sotto l'orizzonte.

Poppa · Puppis

Pup · genitivo Puppis · 673 gradi quadrati, 20ª per estensione · stella più luminosa Naos (ζ Puppis), magnitudine 2,2 · al meglio in gennaio

La poppa dell'antica nave Argo, una costellazione estesa nella Via Lattea invernale, a est e a sud-est di Sirio, senza una figura netta ma ricchissima di ammassi. Partendo da Sirio verso est si incontrano M47 e M46, affiancati nello stesso campo del binocolo e diversissimi fra loro: M47 è brillante e sparso, M46 è una nebbiolina fitta di stelle deboli, con la piccola planetaria NGC 2438 sovrapposta, visibile in un telescopio medio. Più a sud ci sono M93 e C71 (NGC 2477), quest'ultimo molto ricco ma già basso. Naos, la stella più luminosa, è una delle stelle più calde visibili a occhio nudo. Dall'Italia la parte meridionale resta bassa o non sorge.

Nel catalogo del sito: M46, M47, M93 Critter Cluster, C71 NGC 2477.

Toro · Taurus

Tau · genitivo Tauri · 797 gradi quadrati, 17ª per estensione · stella più luminosa Aldebaran (α Tauri), magnitudine 0,8 · al meglio in novembre

Si riconosce dalla V delle Iadi, che disegnano il muso del toro, con Aldebaran arancione all'estremità di un braccio: Aldebaran però non fa parte dell'ammasso, è molto più vicina a noi. Per trovarla si prolunga verso nord-ovest la Cintura di Orione. Le Iadi sono troppo larghe per il telescopio e danno il meglio in binocolo; Theta Tauri, al loro interno, è una coppia separabile a occhio nudo, con una stella bianca e una arancione. Proseguendo sulla stessa linea si arriva alle Pleiadi, M45, splendide a occhio nudo e in binocolo. Le corna terminano in Elnath e Zeta Tauri: circa un grado a nord-ovest di Zeta c'è M1, la Nebulosa Granchio, una macchia ovale e tenue in un piccolo telescopio.

Nel catalogo del sito: M1 Nebulosa Granchio, M45 Pleiadi, C41 Iadi (Melotte 25).

Unicorno · Monoceros

Mon · genitivo Monocerotis · 482 gradi quadrati, 35ª per estensione · stella più luminosa α Monocerotis, magnitudine 3,9 · al meglio in gennaio

Una costellazione debole che occupa l'interno del Triangolo Invernale, formato da Betelgeuse, Sirio e Procione: a occhio nudo si vede soprattutto la Via Lattea che la attraversa. Beta Monocerotis è una delle stelle triple più belle del cielo, tre stelle bianco-azzurre ben separate in un piccolo telescopio. C50 (NGC 2244) è un ammasso facile in binocolo, al centro della Nebulosa Rosetta, C49, che richiede cielo buio e grande campo, meglio con un filtro nebulare. M50 si trova all'incirca a un terzo della strada da Sirio verso Procione ed è un bel bersaglio da binocolo. C46, la Nebulosa variabile di Hubble, è una piccola macchia a forma di cometa per telescopi medi.

Nel catalogo del sito: M50 Heart-Shaped Cluster, C46 Nebulosa variabile di Hubble (NGC 2261), C49 Nebulosa Rosetta (NGC 2238), C50 ammasso della Nebulosa Rosetta (NGC 2244), C54 NGC 2506.

Il cielo di primavera: le schede

Cani da Caccia · Canes Venatici

CVn · genitivo Canum Venaticorum · 465 gradi quadrati, 38ª per estensione · stella più luminosa Cor Caroli (α² Canum Venaticorum), magnitudine 2,9 · al meglio in marzo

Una costellazione con una sola stella evidente, Cor Caroli, che si trova sotto il manico del Grande Carro. Cor Caroli è una doppia facile, con due componenti bianche separate di circa 19 secondi d'arco, ben divisa da un piccolo telescopio. La zona è ricca di galassie: M51, la Galassia Vortice, sta circa 3,5 gradi a sud-ovest di Alkaid, l'ultima stella del manico, e in un 200 mm sotto cielo buio mostra la compagna. M94, M63 e M106 sono galassie luminose da piccolo telescopio; C32, la Galassia Balena, è allungata e brillante,. Ai margini meridionali, circa a metà strada fra Arturo e Cor Caroli, c'è M3, uno dei globulari più belli del cielo boreale.

Nel catalogo del sito: M3, M51 Galassia Vortice, M63 Galassia Girasole, M94 Crocodile Eye or Cat's Eye Galaxy, M106, C21 NGC 4449, C26 NGC 4244, C29 NGC 5005, C32 Galassia Balena (NGC 4631), Cor Caroli Alpha Canum Venaticorum.

Centauro · Centaurus

Cen · genitivo Centauri · 1061 gradi quadrati, 9ª per estensione · stella più luminosa Rigil Kentaurus (α Centauri), magnitudine −0,3 (le due componenti insieme) · al meglio in aprile

Il Centauro è una grande costellazione australe di cui dall'Italia si vede solo la parte settentrionale, bassa sull'orizzonte sud nelle sere di primavera, a sud di Spica e sotto il corpo dell'Idra. Le stelle più famose, alfa Centauri, il sistema stellare più vicino al Sole, e Hadar, restano sempre sotto l'orizzonte. Il gioiello è Omega Centauri (C80), il globulare più grande e luminoso del cielo: dal Sud Italia si scorge a occhio nudo come una stella sfocata appena sopra l'orizzonte, e già un piccolo telescopio inizia a risolverlo. Poco più a nord si trova Centaurus A (C77), una galassia luminosa tagliata da una banda scura, alla portata di strumenti medi. C97 e C100 sono riservati a chi osserva più a sud.

Nel catalogo del sito: C77 Centaurus A (NGC 5128), C80 Omega Centauri (NGC 5139), C83 NGC 4945, C84 NGC 5286, C97 Ammasso Perla (NGC 3766), C100 nebulosa di lambda Centauri (IC 2944).

Chioma di Berenice · Coma Berenices

Com · genitivo Comae Berenices · 386 gradi quadrati, 42ª per estensione · stella più luminosa β Comae Berenices, magnitudine 4,3 · al meglio in aprile

La Chioma di Berenice non ha una figura vera e propria: le sue stelle principali sono deboli e la zona si riconosce per un ampio sciame di stelle di quinta magnitudine, l'ammasso della Chioma, visibile a occhio nudo sotto un cielo buio e ideale per il binocolo. Si trova fra Denebola, la coda del Leone, e Arturo, a nord della Vergine. È una regione ricca di galassie: M64, la Galassia Occhio Nero, mostra in un telescopio medio la caratteristica banda scura vicino al nucleo; C38 (NGC 4565), l'Ago, è una spirale vista di taglio, lunga e sottilissima. M100, M88, M99, M98, M85 e M91 appartengono all'ammasso della Vergine. M53, vicino ad alfa Comae, è un globulare compatto.

Nel catalogo del sito: M53, M64 Galassia Occhio Nero, M85, M88, M91, M98, M99 St. Catherine's Wheel, M100 Mirror Galaxy, C35 NGC 4889, C36 NGC 4559, C38 Galassia Ago (NGC 4565).

Coppa · Crater

Crt · genitivo Crateris · 282 gradi quadrati, 53ª per estensione · stella più luminosa δ Crateris, magnitudine 3,6 · al meglio in marzo

La Coppa è una costellazione piccola e debole, appoggiata sul dorso dell'Idra subito a ovest del Corvo. Le sue stelle principali, di quarta magnitudine, disegnano una coppa a forma di calice, con il piede verso sud: la figura è sorprendentemente chiara, ma solo sotto un cielo buio, mentre in città scompare del tutto. Il modo più semplice per trovarla è partire dal quadrilatero del Corvo, ben visibile a sud-ovest di Spica, e spostarsi di qualche grado verso ovest; un binocolo aiuta a ricostruire il disegno. Dall'Italia culmina a media altezza nelle sere di primavera. Non contiene oggetti del catalogo del sito: le sue galassie sono deboli e riservate a telescopi di una certa apertura.

Corvo · Corvus

Crv · genitivo Corvi · 184 gradi quadrati, 70ª per estensione · stella più luminosa Gienah (γ Corvi), magnitudine 2,6 · al meglio in marzo

Il Corvo è un quadrilatero di quattro stelle di terza magnitudine, compatto e ben riconoscibile, che in primavera si vede basso a sud. Per trovarlo si segue la curva del manico del Grande Carro fino ad Arturo, si prosegue fino a Spica, e da Spica ci si sposta di poco verso sud-ovest: il trapezio del Corvo è lì. La stella più luminosa è Gienah, nell'angolo occidentale. Algorab (delta Corvi) è una doppia larga, con una primaria bianca e una compagna più debole, facile in un piccolo telescopio. Nel Corvo si trovano le Galassie Antenne, C60 e C61 (NGC 4038 e 4039), due galassie in collisione: in un telescopio medio sotto cielo buio appaiono come una macchia irregolare.

Nel catalogo del sito: C60 Galassie Antenne (NGC 4038), C61 Galassie Antenne (NGC 4039).

Idra · Hydra

Hya · genitivo Hydrae · 1302 gradi quadrati, 1ª per estensione · stella più luminosa Alphard (α Hydrae), magnitudine 2,0 · al meglio in febbraio

Lunghissima e fatta per lo più di stelle deboli, copre più di 100 gradi di cielo. Si comincia dalla testa, un piccolo gruppo di stelle a est di Procione e a sud del Presepe; da lì il corpo scende fino ad Alphard, arancione e isolata in una zona povera, che si trova anche a sud-ovest di Regolo. La coda passa poi sotto la Coppa e il Corvo fino al confine con la Bilancia. Lungo la figura: M48 è un ammasso aperto grande, ottimo in binocolo; il Fantasma di Giove, C59, è una planetaria brillante e azzurrina; M68 sta sotto il Corvo. M83, una spirale barrata vista di faccia, è bella ma dall'Italia resta bassa.

Nel catalogo del sito: M48, M68, M83 Galassia Girandola del Sud, C59 Fantasma di Giove (NGC 3242), C66 NGC 5694.

Leone · Leo

Leo · genitivo Leonis · 947 gradi quadrati, 12ª per estensione · stella più luminosa Regulus (α Leonis), magnitudine 1,4 · al meglio in febbraio

Una delle figure più facili da riconoscere: un punto interrogativo rovesciato, il Falcetto, forma la testa e la criniera con Regolo alla base, e un triangolo di stelle con Denebola chiude le zampe posteriori. Si trova prolungando verso sud le due stelle del Grande Carro che puntano alla Polare, nel verso opposto. Algieba, nella criniera, è una doppia stretta di due stelle dorate a meno di 5 secondi, bellissima al telescopio. Sotto il ventre ci sono galassie: il Tripletto del Leone, M65, M66 con NGC 3628, sotto θ Leonis, e il gruppo M95, M96, M105 fra Regolo e θ. Regolo, vicino all'eclittica, viene spesso avvicinata dalla Luna e dai pianeti.

Nel catalogo del sito: M65 Tripletto del Leone, M66 Tripletto del Leone, M95, M96, M105, C40 NGC 3626, Algieba Gamma Leonis.

Leone Minore · Leo Minor

LMi · genitivo Leonis Minoris · 232 gradi quadrati, 64ª per estensione · stella più luminosa Praecipua, magnitudine 3,8 · al meglio in febbraio

Poche stelle deboli in una zona di passaggio fra il Leone e l'Orsa Maggiore, a nord del Falcetto e a sud delle zampe dell'Orsa. Non ha una figura definita: il riferimento è un piccolo triangolo di stelle che, con un cielo buio, si trova fra il Falcetto del Leone e le stelle λ e μ dell'Orsa Maggiore. Una curiosità è nei nomi: la stella più luminosa, Praecipua, non ha una lettera greca ma solo il numero di Flamsteed, 46 Leonis Minoris, e la costellazione non ha una stella α. Nel catalogo del sito non contiene oggetti, ma la zona, lontana dalla Via Lattea, è ricca di galassie deboli per chi ha un telescopio di una certa apertura.

Macchina Pneumatica · Antlia

Ant · genitivo Antliae · 239 gradi quadrati, 62ª per estensione · stella più luminosa α Antliae, magnitudine 4,2 · al meglio in febbraio

Una delle costellazioni più anonime del cielo: poche stelle deboli, senza figura, nello spazio a sud del corpo dell'Idra e a nord delle Vele. Per trovarla si parte da Alphard e si scende verso sud-est, fino a una zona povera dove la stella più luminosa, α Antliae, è una gigante arancione appena visibile a occhio nudo. Dall'Italia culmina bassa, e servono un cielo buio e un orizzonte meridionale libero per riconoscerla. Il nome, scelto dall'astronomo francese Lacaille, ricorda la pompa da vuoto inventata nel Seicento. Non contiene oggetti del catalogo del sito: per chi ha un telescopio medio, offre galassie deboli, ma è soprattutto una costellazione da attraversare.

Orsa Maggiore · Ursa Major

UMa · genitivo Ursae Majoris · 1279 gradi quadrati, 3ª per estensione · stella più luminosa Alioth (ε Ursae Majoris), magnitudine 1,8 · al meglio in marzo

La figura che tutti conoscono è il Grande Carro, sette stelle che però sono solo la parte posteriore dell'Orsa: zampe e muso si riconoscono soltanto sotto un cielo buio. Dubhe e Merak, le due stelle del lato esterno del carro, indicano la Polare; l'arco del timone prosegue fino ad Arturo. Mizar, al centro del timone, forma con Alcor una coppia visibile a occhio nudo, e un piccolo telescopio separa Mizar stessa in due stelle bianche. Prolungando la diagonale da Phecda a Dubhe si arriva a M81 e M82, nello stesso campo del binocolo; M97 e M108 stanno vicino a Merak, M109 accanto a Phecda, mentre M101 forma un triangolo con Mizar e Alkaid ed è tenue, da cielo scuro.

Nel catalogo del sito: M40 Winnecke 4, M81 Galassia di Bode, M82 Galassia Sigaro, M97 Nebulosa Civetta, M101 Galassia Girandola, M108 Surfboard Galaxy, M109 Vacuum Cleaner Galaxy, Mizar Zeta Ursae Majoris.

Sestante · Sextans

Sex · genitivo Sextantis · 314 gradi quadrati, 47ª per estensione · stella più luminosa α Sextantis, magnitudine 4,5 · al meglio in febbraio

Una costellazione molto debole, senza stelle più brillanti della quinta magnitudine circa: in pratica uno spazio vuoto fra Regolo, nel Leone, e Alphard, nell'Idra. Si trova proprio cercando questa zona scura fra le due stelle. Da un cielo cittadino non si vede nulla, e anche da un cielo buio la figura del sestante richiede una mappa. L'oggetto migliore è C53 (NGC 3115), la Galassia Fuso: una lenticolare vista di taglio, compatta e luminosa, che in un piccolo telescopio appare come un fuso sottile con un nucleo brillante. Dall'Italia culmina a media altezza nelle sere di fine inverno e di primavera.

Nel catalogo del sito: C53 Spindle Galaxy (NGC 3115).

Vele · Vela

Vel · genitivo Velorum · 500 gradi quadrati, 32ª per estensione · stella più luminosa γ Velorum, magnitudine 1,7 (le due componenti insieme) · al meglio in febbraio

Le vele dell'antica nave Argo, una costellazione australe nella Via Lattea, con stelle brillanti ma senza una figura semplice. Due delle sue stelle, con due della Carena, formano la Falsa Croce, spesso scambiata per la Croce del Sud. Gamma Velorum, la più luminosa, è una doppia larga e luminosa che si separa anche in un piccolo telescopio. C85, l'ammasso di Omicron Velorum, è visibile a occhio nudo e ottimo in binocolo; C74 è una planetaria brillante e C79 un globulare di media luminosità. Dall'Italia ne sorge solo la parte settentrionale, bassissima: Gamma Velorum resta rasente l'orizzonte anche dal Sud, e il resto non sorge mai.

Nel catalogo del sito: C74 Nebulosa degli Otto Scoppi (NGC 3132), C79 NGC 3201, C85 ammasso di omicron Velorum (IC 2391).

Vergine · Virgo

Vir · genitivo Virginis · 1294 gradi quadrati, 2ª per estensione · stella più luminosa Spica (α Virginis), magnitudine 1,0 · al meglio in aprile

Una figura grande a forma di Y coricata, con Spica, bianco-azzurra, come unica stella brillante. Si trova seguendo la curva del timone del Grande Carro fino ad Arturo e proseguendo con lo stesso arco fino a Spica. Porrima, al centro della Y, è una doppia di due stelle gemelle con un'orbita di circa 170 anni, oggi separabile in un telescopio medio. La parte settentrionale, fra Denebola e Vindemiatrix, è il regno delle galassie dell'Ammasso della Vergine: M84 e M86 aprono la Catena di Markarian, M87 è la grande ellittica al centro, e M49, M58, M59, M60, M89 e M90 sono raggiungibili in poco spazio. M104, la Sombrero, sta al confine col Corvo, una decina di gradi a ovest di Spica.

Nel catalogo del sito: M49, M58, M59, M60, M61 Swelling Spiral Galaxy, M84, M86, M87 Vergine A, M89, M90 Carabin Galaxy, M104 Galassia Sombrero, C52 NGC 4697.

Il cielo d'estate: le schede

Altare · Ara

Ara · genitivo Arae · 237 gradi quadrati, 63ª per estensione · stella più luminosa β Arae, magnitudine 2,9 · al meglio in giugno

Una piccola costellazione australe, ricca di Via Lattea, posta subito a sud della coda dello Scorpione. Dall'Italia è di fatto fuori portata: il suo centro non sorge mai e solo le stelle più settentrionali arrivano a sfiorare l'orizzonte dalle regioni più meridionali, in estate, immerse nella foschia. Chi la osserva da latitudini australi la riconosce come un piccolo altare di stelle di terza magnitudine, con la parte alta rivolta verso Scorpione e Sagittario. Gli oggetti migliori sono due globulari: C86 (NGC 6397), fra i più vicini a noi, grande e facile da risolvere, e il più debole C81 (NGC 6352). C82 (NGC 6193) è un ammasso aperto luminoso immerso in una regione di nebulosità.

Nel catalogo del sito: C81 NGC 6352, C82 NGC 6193, C86 NGC 6397.

Aquila · Aquila

Aql · genitivo Aquilae · 652 gradi quadrati, 22ª per estensione · stella più luminosa Altair (α Aquilae), magnitudine 0,8 · al meglio in luglio

Si riconosce subito grazie ad Altair, la stella più meridionale del Triangolo Estivo, affiancata da due stelle più deboli, Tarazed a nord e Alshain a sud, che formano con lei una breve fila diritta: un allineamento inconfondibile anche dal cielo di città. Tarazed ha una netta tinta arancione, ben visibile in binocolo. L'Aquila sta sulla Via Lattea estiva, a sud del Cigno: con un binocolo il campo è pieno di stelle e attraversato da nebulose oscure, fra cui la celebre E di Barnard, poco a ovest di Tarazed. Da seguire anche eta Aquilae, una variabile cefeide che nell'arco di circa una settimana cambia luminosità in modo apprezzabile a occhio nudo, confrontandola con le stelle vicine.

Bilancia · Libra

Lib · genitivo Librae · 538 gradi quadrati, 29ª per estensione · stella più luminosa Zubeneschamali (β Librae), magnitudine 2,6 · al meglio in maggio

La Bilancia è un quadrilatero di stelle non molto luminose posto fra Spica e Antares, un tempo considerato le chele dello Scorpione, come ricordano i nomi arabi delle due stelle principali. Il modo più semplice per trovarla è tracciare la linea fra Spica e Antares: la Bilancia occupa la parte centrale del percorso. Zubenelgenubi (alfa Librae) è una doppia larghissima, divisa già in un binocolo, con le due componenti di diversa luminosità. Zubeneschamali, la più brillante, è famosa perché alcuni osservatori vi colgono una lieve tinta verdastra, cosa rarissima per una stella: vale la pena controllare di persona. Non ha oggetti del catalogo di rilievo e da Roma culmina abbastanza bassa, per cui serve un orizzonte sud libero.

Boote · Boötes

Boo · genitivo Boötis · 907 gradi quadrati, 13ª per estensione · stella più luminosa Arcturus (α Boötis), magnitudine −0,0 · al meglio in maggio

Boote ha la forma di un aquilone, o di un cono gelato, con Arturo alla base: una stella arancione, la più luminosa del cielo boreale. Per trovarla si segue la curva del manico del Grande Carro e la si prolunga: l'arco porta dritto ad Arturo. La stella da non perdere è Izar (epsilon Bootis), una coppia stretta con una primaria arancione e una compagna più debole di tinta azzurro-verdastra, separate di meno di 3 secondi d'arco: servono buon seeing e almeno un centinaio di ingrandimenti. Anche xi Bootis, una coppia gialla e arancione, è una bella doppia per piccoli telescopi. La galassia C45 (NGC 5248) è un ovale debole.

Nel catalogo del sito: C45 NGC 5248, Izar Epsilon Bootis.

Cigno · Cygnus

Cyg · genitivo Cygni · 804 gradi quadrati, 16ª per estensione · stella più luminosa Deneb (α Cygni), magnitudine 1,2 · al meglio in luglio

Il Cigno è una grande croce di stelle che vola lungo la Via Lattea estiva: Deneb, uno dei vertici del Triangolo Estivo, segna la coda, mentre Albireo, all'estremità opposta, ne segna il becco. Albireo è forse la doppia più bella del cielo: una stella dorata e una azzurra separate di oltre 30 secondi d'arco. Da vedere anche 61 Cygni, una coppia di stelle arancioni fra le più vicine a noi. In binocolo il campo è pieno di stelle e di polveri scure; vicino a Deneb, sotto cielo buio, si coglie la sagoma della Nebulosa Nord America (C20). Con un filtro OIII la Nebulosa Velo (C33 e C34) diventa uno spettacolo. M39 è un ammasso largo da binocolo.

Nel catalogo del sito: M29 Cooling Tower Cluster, M39 Pyramid Cluster, C15 Nebulosa Planetaria Lampeggiante (NGC 6826), C19 Nebulosa Bozzolo (IC 5146), C20 Nebulosa Nord America (NGC 7000), C27 Nebulosa Crescente (NGC 6888), C33 Nebulosa Velo, parte orientale (NGC 6992), C34 Nebulosa Velo, parte occidentale (NGC 6960), Albireo Beta Cygni.

Corona Australe · Corona Austrina

CrA · genitivo Coronae Austrini · 128 gradi quadrati, 80ª per estensione · stella più luminosa β Coronae Austrini, magnitudine 4,1 · al meglio in luglio

Un piccolo arco di stelle deboli, a forma di corona aperta, che si trova subito a sud della Teiera del Sagittario. Dall'Italia è molto bassa sull'orizzonte sud anche nelle sere d'estate, quando culmina: dal Nord è difficile, dal Sud e dalle isole la curva delle sue stelle diventa riconoscibile sotto un cielo trasparente. Per trovarla si parte dalla base della Teiera e si scende di qualche grado verso sud. Gli oggetti del catalogo sono due: C78 (NGC 6541), un globulare luminoso e concentrato che regge bene la foschia dell'orizzonte, e C68 (NGC 6729), una piccola nebulosa a riflessione legata alla stella variabile R Coronae Australis, che cambia aspetto nel tempo ed è impegnativa da latitudini italiane.

Nel catalogo del sito: C68 NGC 6729, C78 NGC 6541.

Corona Boreale · Corona Borealis

CrB · genitivo Coronae Borealis · 179 gradi quadrati, 73ª per estensione · stella più luminosa Alphecca (α Coronae Borealis), magnitudine 2,2 · al meglio in maggio

Un piccolo semicerchio di sette stelle, compatto ed elegante, che si riconosce a colpo d'occhio subito a est di Boote, fra Arturo e Vega. La stella più luminosa, al centro dell'arco, è Alphecca, detta anche Gemma. In primavera e in estate passa alta nel cielo, quasi allo zenit. All'interno della coppa si trova R Coronae Borealis, una variabile insolita che resta per lunghi periodi visibile in binocolo e poi si affievolisce in modo improvviso. Ai margini della figura c'è T Coronae Borealis, una nova ricorrente normalmente di decima magnitudine, che nel 1866 e nel 1946 è salita per pochi giorni fino alla seconda o terza. Zeta e sigma Coronae Borealis sono doppie piacevoli in un piccolo telescopio.

Delfino · Delphinus

Del · genitivo Delphini · 188 gradi quadrati, 69ª per estensione · stella più luminosa Rotanev (β Delphini), magnitudine 3,6 · al meglio in luglio

Piccola e compatta, ma una volta vista non si confonde più: quattro stelle a rombo, α, β, γ e δ, con ε che sporge come la coda. Si trova poco a nord-est di Altair, appena fuori dal Triangolo Estivo, e con un cielo discreto risalta bene nonostante le stelle siano deboli. Il pezzo forte è γ Delphini, all'estremità del rombo: una doppia di circa 9 secondi d'arco, gialla e giallo pallido, che si separa con qualsiasi telescopio. I due globulari del catalogo sono per strumenti medi: C47, NGC 6934, è una macchia rotonda e compatta; C42, NGC 7006, è molto lontano e appare come un batuffolo piccolo e debole, che non si risolve in stelle.

Nel catalogo del sito: C42 NGC 7006, C47 NGC 6934.

Ercole · Hercules

Her · genitivo Herculis · 1225 gradi quadrati, 5ª per estensione · stella più luminosa Kornephoros (β Herculis), magnitudine 2,8 · al meglio in giugno

Non ha stelle brillanti, ma si riconosce dalla Chiave di Volta, un trapezio di quattro stelle medie a circa un terzo della strada fra Vega e Arturo. Sul lato occidentale del trapezio, fra η e ζ e più vicino a η, sta M13: con un cielo buio si intravede a occhio nudo, in binocolo è una palla sfocata, e già in un 150 mm si risolve fino al centro, uno dei globulari più belli del cielo boreale. M92, a nord del trapezio, è più piccolo e viene spesso trascurato a torto. Rasalgethi, la testa del gigante, sta vicino a Rasalhague dell'Ofiuco: è una doppia di circa 5 secondi, con la primaria rosso-arancio e la compagna dai toni verdastri per contrasto.

Nel catalogo del sito: M13 Grande Ammasso di Ercole, M92, Rasalgethi Alpha Herculis.

Freccia · Sagitta

Sge · genitivo Sagittae · 80 gradi quadrati, 86ª per estensione · stella più luminosa γ Sagittae, magnitudine 3,5 · al meglio in luglio

Quattro stelle a forma di freccia, piccola ma inconfondibile: sta dentro il Triangolo Estivo, fra Albireo e Altair, con la punta, γ, rivolta verso est e le due stelle della coda, α e β, verso ovest. Si trova facilmente partendo da Altair e salendo verso Albireo: la Freccia è a circa metà strada, un po' spostata a est. A metà fra γ e δ c'è M71, un globulare sparso e povero di nucleo, che in un piccolo telescopio ricorda più un ammasso aperto ricco; per molto tempo fu discusso a quale dei due tipi appartenesse. Poco a nord-ovest della Freccia, appena oltre il confine con la Volpetta, c'è l'asterismo dell'Attaccapanni, bellissimo in binocolo.

Nel catalogo del sito: M71 Angelfish Cluster.

Lira · Lyra

Lyr · genitivo Lyrae · 287 gradi quadrati, 52ª per estensione · stella più luminosa Vega (α Lyrae), magnitudine 0,0 · al meglio in giugno

Piccola ma facilissima: Vega, una delle stelle più luminose del cielo e vertice del Triangolo Estivo, è accompagnata da un piccolo parallelogramma di stelle più deboli. Accanto a Vega c'è ε Lyrae, la Doppia Doppia: in binocolo, e con una vista acuta già a occhio nudo, appare come due stelle, e al telescopio a ingrandimenti medio-alti ciascuna si separa a sua volta in due. Fra β e γ, i due vertici più lontani da Vega, sta la Nebulosa Anello, M57: un piccolo anello di fumo, visibile in qualsiasi telescopio. β Lyrae è una binaria a eclisse che cambia luce in meno di due settimane. M56 è un globulare piccolo, a metà strada fra γ Lyrae e Albireo.

Nel catalogo del sito: M56, M57 Nebulosa Anello, Epsilon Lyrae la doppia doppia.

Lupo · Lupus

Lup · genitivo Lupi · 334 gradi quadrati, 46ª per estensione · stella più luminosa α Lupi, magnitudine 2,3 · al meglio in maggio

Una figura irregolare di stelle bianco-azzurre fra lo Scorpione e il Centauro, a sud della Bilancia e a ovest della testa dello Scorpione. Per trovarla si parte da Antares e si scende verso sud-ovest, ma dall'Italia la costellazione resta sempre bassa: la parte settentrionale si alza abbastanza nelle sere d'estate, mentre α Lupi e le stelle più meridionali lambiscono appena l'orizzonte o non sorgono, a seconda della latitudine. Le sue stelle sono in gran parte calde e giovani, membri della stessa associazione di stelle che comprende lo Scorpione e il Centauro. Non contiene oggetti del catalogo del sito, ma con un orizzonte sud libero offre diverse doppie e qualche ammasso al telescopio.

Ofiuco · Ophiuchus

Oph · genitivo Ophiuchi · 948 gradi quadrati, 11ª per estensione · stella più luminosa Rasalhague (α Ophiuchi), magnitudine 2,1 · al meglio in giugno

Grande e poco appariscente, disegna una sorta di casetta o di grande pentagono fra la testa di Ercole e lo Scorpione, con Rasalhague in cima, vicinissima a Rasalgethi di Ercole. Per trovarla si parte da Antares e si sale verso nord fino a Rasalhague: l'area in mezzo è l'Ofiuco, che regge il Serpente diviso in due parti. È la costellazione dei globulari: M10 e M12, vicini fra loro al centro della figura, si trovano in binocolo e si risolvono in un 150 mm; M14, M9 e M107 sono meno luminosi. M19 e M62 stanno nella parte meridionale, vicino al confine con lo Scorpione. Qui si trova anche la Stella di Barnard, la stella dal moto proprio più rapido del cielo.

Nel catalogo del sito: M9, M10, M12, M14, M19, M62 Flickering Globular, M107 Crucifix Cluster.

Sagittario · Sagittarius

Sgr · genitivo Sagittarii · 868 gradi quadrati, 15ª per estensione · stella più luminosa Kaus Australis (ε Sagittarii), magnitudine 1,9 · al meglio in luglio

Le stelle principali formano la Teiera, un asterisma facilissimo con manico a est e beccuccio a ovest; la nube luminosa della Via Lattea che sale dal beccuccio è la direzione del centro galattico. A est della coda dello Scorpione, è la zona più ricca di oggetti di tutto il cielo: circa sei gradi a nord della punta del beccuccio c'è M8, la Laguna, visibile a occhio nudo, con M20 poco più a nord; più a nord si incontrano la nube stellare M24, M17, M18, M21, M23 e M25. Poco a nord-est della stella in cima al coperchio sta M22, grande e facile da risolvere; M28, M54, M69 e M70 sono globulari minori. Da Roma resta bassa, serve un orizzonte sud libero.

Nel catalogo del sito: M8 Nebulosa Laguna, M17 Omega, Swan, Horseshoe, Lobster, or Checkmark Nebula, M18 Black Swan Cluster, M20 Nebulosa Trifida, M21 Webb's Cross Cluster, M22 Grande Ammasso del Sagittario, M23, M24 Piccola Nube del Sagittario, M25, M28, M54, M55 Specter Cluster, M69, M70, M75, C57 Galassia di Barnard (NGC 6822).

Scorpione · Scorpius

Sco · genitivo Scorpii · 497 gradi quadrati, 33ª per estensione · stella più luminosa Antares (α Scorpii), magnitudine 1,0 · al meglio in maggio

Una delle poche costellazioni che somigliano davvero al loro nome: una testa a ventaglio di stelle azzurre, il cuore rosso di Antares e una lunga coda che si arriccia fino al pungiglione di Shaula e Lesath. Si trova bassa a sud nelle sere d'inizio estate, sotto Ofiuco. A poco più di un grado da Antares c'è M4, globulare grande e facile da risolvere; M80, compatto, sta fra Antares e Acrab, che è una bella doppia per piccoli telescopi. Vicino al pungiglione M7 è visibile a occhio nudo e M6 lo affianca, entrambi splendidi in binocolo; C76 (NGC 6231) è accanto a Zeta Scorpii. Dall'Italia la coda resta bassa: dal Sud la figura si vede intera.

Nel catalogo del sito: M4 Spider Globular Cluster, M6 Ammasso Farfalla, M7 Ammasso di Tolomeo, M80, C69 Nebulosa Farfalla (NGC 6302), C75 NGC 6124, C76 NGC 6231.

Scudo · Scutum

Sct · genitivo Scuti · 109 gradi quadrati, 84ª per estensione · stella più luminosa α Scuti, magnitudine 3,9 · al meglio in luglio

Una delle costellazioni più piccole, con stelle deboli, ma posta su uno dei tratti più luminosi della Via Lattea: la Nube stellare dello Scudo, che sotto un cielo buio appare come una chiazza chiara e granulosa a occhio nudo. Si trova seguendo verso sud-ovest la coda dell'Aquila partendo da Altair. Il suo gioiello è M11, l'Anatra Selvatica, poco a sud-est di Beta Scuti: in binocolo è una macchia compatta, in un telescopio un ammasso ricchissimo, a forma di ventaglio, con una stella più brillante all'apice. M26 è più piccolo e povero e sta nella stessa zona, un buon confronto con M11. D'estate è ben osservabile dall'Italia, a media altezza sull'orizzonte sud.

Nel catalogo del sito: M11 Ammasso Anatra Selvatica, M26.

Serpente · Serpens

Ser · genitivo Serpentis · 637 gradi quadrati, 23ª per estensione · stella più luminosa Unukalhai (α Serpentis), magnitudine 2,6 · al meglio in maggio

L'unica costellazione divisa in due parti: la Testa, a ovest, e la Coda, a est, separate dalla figura di Ofiuco che regge il serpente. La Testa si trova sotto la Corona Boreale, un piccolo triangolo di stelle, e scende verso Unukalhai, arancione. Circa otto gradi a sud-ovest di questa c'è M5, uno dei globulari più belli del cielo boreale, già evidente in binocolo e ben risolto in un 150 mm. Nella Coda, al confine con lo Scudo, si trova M16, la Nebulosa Aquila: l'ammasso si vede bene, la nebulosità richiede cielo buio o un filtro. All'estremità della Coda Theta Serpentis è una doppia larga di due stelle bianche quasi uguali.

Nel catalogo del sito: M5 Rose Cluster, M16 Nebulosa Aquila.

Squadra · Norma

Nor · genitivo Normae · 166 gradi quadrati, 74ª per estensione · stella più luminosa γ² Normae, magnitudine 4,0 · al meglio in maggio

Una piccola costellazione australe immersa nella Via Lattea fra lo Scorpione e il Lupo, senza stelle brillanti né una figura evidente. Si trova a ovest della coda dello Scorpione, verso il Triangolo Australe. L'oggetto più bello è C89 (NGC 6087), un ammasso aperto ben visibile in binocolo, che ha al centro la cefeide S Normae, una variabile di cui seguire le oscillazioni di luminosità. In un telescopio a basso ingrandimento la Via Lattea della zona è ricca di campi stellari. Dall'Italia ne sorge solo una piccola fascia settentrionale, rasente l'orizzonte e visibile appena dal Sud: l'ammasso resta sotto l'orizzonte.

Nel catalogo del sito: C89 ammasso di S Normae (NGC 6087).

Telescopio · Telescopium

Tel · genitivo Telescopii · 252 gradi quadrati, 57ª per estensione · stella più luminosa α Telescopii, magnitudine 3,5 · al meglio in giugno

Una costellazione australe debole, con stelle di terza e quarta magnitudine e nessuna figura riconoscibile, posta a sud della Corona Australe e del Sagittario, verso il Pavone. Si trova a partire dall'arco della Corona Australe, proseguendo verso sud. Non contiene oggetti dei cataloghi Messier e Caldwell, e per l'osservatore amatoriale offre soprattutto campi stellari in binocolo, al margine della Via Lattea australe. Dall'Italia è praticamente invisibile: solo una sottilissima fascia settentrionale arriva a sfiorare l'orizzonte dalle regioni più a sud, troppo bassa per un'osservazione utile.

Volpetta · Vulpecula

Vul · genitivo Vulpeculae · 268 gradi quadrati, 55ª per estensione · stella più luminosa Anser (α Vulpeculae), magnitudine 4,4 · al meglio in luglio

Una costellazione piccola e debole, senza una figura riconoscibile, nel cuore del Triangolo Estivo, fra Albireo, il becco del Cigno, e la Freccia. La sua attrazione più famosa per il binocolo è l'Attaccapanni, un asterisma di dieci stelle con una fila diritta e un gancio, al confine con la Freccia. Il gioiello è M27, la Nebulosa Manubrio, circa tre gradi a nord di Gamma Sagittae, la punta della Freccia: si vede già in binocolo come una macchia, e in un piccolo telescopio mostra la caratteristica forma a clessidra. Dall'Italia culmina alta nelle sere d'estate, con la Via Lattea che la attraversa.

Nel catalogo del sito: M27 Nebulosa Manubrio, C37 NGC 6882.

Il cielo d'autunno: le schede

Acquario · Aquarius

Aqr · genitivo Aquarii · 980 gradi quadrati, 10ª per estensione · stella più luminosa Sadalsuud (β Aquarii), magnitudine 2,9 · al meglio in agosto

Una costellazione grande ma povera di stelle brillanti, che si riconosce soprattutto per la Brocca, una piccola Y di quattro stelle (gamma, zeta, eta e pi). Si trova sotto il Quadrato di Pegaso, a est del Capricorno, e chiede un cielo buio. Zeta Aquarii, al centro della Brocca, è una doppia stretta di due stelle quasi uguali, bella a 150 ingrandimenti. Il pezzo forte è M2, un globulare ricco e luminoso a circa 5 gradi a nord di Sadalsuud, già evidente in binocolo. La Nebulosa Saturno (C55), piccola e azzurrina, regge bene gli ingrandimenti; la Nebulosa Elica (C63) è invece grande e diffusa, e vuole cielo buio e pochi ingrandimenti. M72 e M73 sono oggetti minori.

Nel catalogo del sito: M2, M72, M73, C55 Nebulosa Saturno (NGC 7009), C63 Nebulosa Elica (NGC 7293).

Andromeda · Andromeda

And · genitivo Andromedae · 722 gradi quadrati, 19ª per estensione · stella più luminosa Mirach (β Andromedae), magnitudine 2,1 · al meglio in settembre

Andromeda è una lunga catena di stelle che parte da Alpheratz, l'angolo nord-orientale del Quadrato di Pegaso, e prosegue con Delta, Mirach e Almach. Per trovare la galassia M31 si parte da Mirach e si risale verso nord-ovest passando per due stelle più deboli, mu e nu Andromedae: poco oltre compare la macchia allungata, visibile a occhio nudo sotto un cielo buio. Al telescopio si aggiungono le compagne M32, compatta e vicinissima al nucleo, e M110, più grande e tenue. Almach è una delle doppie più belle del cielo, arancione e azzurra, facile in un piccolo strumento. Completano il quadro l'ammasso aperto C28 (NGC 752), largo e adatto al binocolo, la piccola planetaria azzurra C22 e la galassia di taglio C23 (NGC 891).

Nel catalogo del sito: M31 Galassia di Andromeda, M32 Andromeda Satellite #1, M110 Andromeda Satellite #2, C22 Palla di Neve Blu (NGC 7662), C23 NGC 891, C28 NGC 752, Almach Gamma Andromedae.

Balena · Cetus

Cet · genitivo Ceti · 1231 gradi quadrati, 4ª per estensione · stella più luminosa Diphda (β Ceti), magnitudine 2,0 · al meglio in ottobre

Una delle costellazioni più grandi, ma fatta di stelle modeste: la testa è un piccolo anello di stelle vicino all'Ariete e al Toro, con Menkar, mentre il corpo si allunga verso sud-ovest fino a Diphda. Per trovare Diphda basta prolungare verso sud il lato orientale del Quadrato di Pegaso, da Alpheratz attraverso Algenib. Nella Balena si trova Mira, il prototipo delle variabili a lungo periodo: in circa undici mesi passa da stella ben visibile a occhio nudo a oggetto da telescopio. La galassia M77 sta a meno di un grado da delta Ceti e mostra un nucleo piccolo e brillante. Più impegnativi la planetaria C56 (NGC 246), la galassia allungata C62 (NGC 247), e la tenue nana irregolare C51 (IC 1613).

Nel catalogo del sito: M77 Cetus A or Squid Galaxy, C51 IC 1613, C56 NGC 246, C62 NGC 247.

Capricorno · Capricornus

Cap · genitivo Capricorni · 414 gradi quadrati, 40ª per estensione · stella più luminosa Deneb Algedi (δ Capricorni), magnitudine 2,9 · al meglio in agosto

Il Capricorno è un grande triangolo di stelle deboli, simile a una barca o a un sorriso, basso nel cielo d'estate e d'inizio autunno. Per trovarlo si traccia la linea da Vega ad Altair e la si prolunga verso sud per una distanza simile: si arriva ad alfa e beta Capricorni, nell'angolo occidentale della figura. Alfa Capricorni è una doppia larga visibile già a occhio nudo, con due stelle gialle di diversa luminosità; beta Capricorni, poco più a sud, è una coppia ampia, gialla e azzurrina, separata in binocolo. Ad est c'è Deneb Algedi, la stella più luminosa. L'oggetto principale è M30, un globulare compatto con un nucleo concentrato, ben visibile in un piccolo telescopio nonostante la posizione bassa.

Nel catalogo del sito: M30 Jellyfish Cluster.

Cavallo · Equuleus

Equ · genitivo Equulei · 72 gradi quadrati, 87ª per estensione · stella più luminosa Kitalpha (α Equulei), magnitudine 3,9 · al meglio in agosto

Una delle costellazioni più piccole del cielo: quattro stelle deboli che formano un piccolo quadrilatero, la testa di un cavallo. Si trova subito a est del Delfino e a ovest di Enif, la stella che segna il muso di Pegaso; per trovarla conviene partire dal Delfino, facile da vedere, e spostarsi di qualche grado verso est. Serve un cielo abbastanza buio, perché nessuna delle sue stelle è appariscente. Al telescopio offre alcune doppie interessanti: epsilon Equulei è un sistema multiplo, mentre gamma Equulei forma una coppia larga con una stella vicina, divisa in binocolo. Non ci sono oggetti del catalogo nei suoi confini: è una costellazione da conoscere più per completezza che per ciò che mostra.

Fenice · Phoenix

Phe · genitivo Phoenicis · 469 gradi quadrati, 37ª per estensione · stella più luminosa Ankaa (α Phoenicis), magnitudine 2,4 · al meglio in ottobre

Una figura irregolare di stelle medie, dominata da Ankaa, una gigante arancione. Si trova a sud-est di Fomalhaut, che è il punto di partenza naturale: scendendo verso l'orizzonte meridionale nelle sere d'autunno, Ankaa è la prima stella di una certa luce che si incontra. Da tutta Italia la costellazione resta però bassissima: se ne vede soltanto la parte settentrionale, rasente l'orizzonte e immersa nella foschia, mentre il resto non sorge. Non ha oggetti del catalogo alla portata degli osservatori italiani, e anche per questo è più una costellazione da riconoscere che da esplorare. Per apprezzarla davvero serve un orizzonte sud libero e molto trasparente, oppure una latitudine più meridionale.

Fornace · Fornax

For · genitivo Fornacis · 397 gradi quadrati, 41ª per estensione · stella più luminosa Dalim (α Fornacis), magnitudine 3,9 · al meglio in ottobre

Non ha una figura vera e propria: tre stelle deboli in una zona povera, chiusa a nord dalla Balena e avvolta dall'ansa dell'Eridano. Si trova scendendo dalla testa della Balena verso sud, oltre il fiume, ma bassa sull'orizzonte e con stelle così fioche serve un cielo buio e un orizzonte sud pulito. Il suo interesse è tutto nelle galassie: ospita l'ammasso di galassie della Fornace, uno dei più vicini a noi, che dall'Italia si osserva basso ma alla portata di telescopi medi. Fra le galassie del catalogo c'è C67, NGC 1097, una spirale barrata che al telescopio mostra un nucleo brillante allungato. Dall'Italia culmina bassa, per cui conviene osservarla nelle notti più limpide.

Nel catalogo del sito: C67 NGC 1097.

Gru · Grus

Gru · genitivo Gruis · 365 gradi quadrati, 45ª per estensione · stella più luminosa Alnair (α Gruis), magnitudine 1,7 · al meglio in settembre

Una figura allungata con due stelle brillanti, Alnair, bianco-azzurra, e β Gruis, una gigante rossa: il contrasto di colore fra le due si nota a occhio nudo. Si trova a sud-ovest di Fomalhaut, la stella guida delle sere d'autunno verso sud. Lungo il collo della gru ci sono coppie di stelle visibili anche senza strumenti, come δ1 e δ2, una gialla e una rossa, che non sono legate fra loro ma si trovano solo sulla stessa linea di vista. Dall'Italia però la costellazione resta bassissima: Alnair si alza appena sopra l'orizzonte meridionale dal centro-sud, e la parte meridionale non sorge mai. Serve un orizzonte sud perfettamente libero e un cielo molto trasparente.

Indiano · Indus

Ind · genitivo Indi · 294 gradi quadrati, 49ª per estensione · stella più luminosa α Indi, magnitudine 3,1 · al meglio in agosto

Una costellazione di stelle deboli, senza una figura evidente, nella zona australe fra la Gru e il Pavone, a sud del Microscopio. Il suo oggetto più interessante è una stella: ε Indi, una nana arancione fra le stelle più vicine al Sole, attorno alla quale orbitano due nane brune e un pianeta gigante. Per trovarla si parte dalla Gru, scendendo a sud-ovest verso il Pavone, ma questo funziona solo a latitudini più meridionali. Dall'Italia, infatti, il centro della costellazione non sorge mai, e solo l'estremità settentrionale, con α Indi, riesce a lambire l'orizzonte dalle regioni del sud. Non ha oggetti del catalogo alla portata dell'osservatore italiano.

Lucertola · Lacerta

Lac · genitivo Lacertae · 201 gradi quadrati, 68ª per estensione · stella più luminosa α Lacertae, magnitudine 3,8 · al meglio in settembre

Una sottile linea a zig-zag di stelle deboli incastrata fra il Cigno, Cassiopea e Andromeda; all'estremità nord le stelle formano una piccola W che ricorda una Cassiopea in miniatura. Per trovarla si parte da Deneb e ci si muove verso la W di Cassiopea: la Lucertola sta nello spazio fra le due figure, al bordo della Via Lattea, e con un cielo buio la zona è ricca di stelle in binocolo. L'oggetto del catalogo è C16, NGC 7243, un ammasso aperto grande e sparso, che si apprezza bene in binocolo o a bassi ingrandimenti. Passa quasi allo zenit dall'Italia, e questo la rende facile da osservare anche nelle serate d'autunno.

Nel catalogo del sito: C16 NGC 7243.

Microscopio · Microscopium

Mic · genitivo Microscopii · 209 gradi quadrati, 66ª per estensione · stella più luminosa γ Microscopii, magnitudine 4,7 · al meglio in agosto

Un piccolo gruppo di stelle deboli, senza figura, subito a sud del Capricorno e a ovest di Fomalhaut, in una zona dove serve davvero un cielo buio per vedere qualcosa. Il modo per trovarla è scendere dalla coda del Capricorno verso l'orizzonte sud, nelle sere di fine estate e d'autunno. Dall'Italia la costellazione resta bassa e la parte meridionale lambisce appena l'orizzonte, per cui è importante un orizzonte sud libero e trasparente. Il nome, scelto da Lacaille, ricorda lo strumento scientifico del Settecento. Non contiene oggetti del catalogo del sito: per il telescopio offre qualche galassia debole, ma è soprattutto una costellazione da riconoscere.

Pegaso · Pegasus

Peg · genitivo Pegasi · 1121 gradi quadrati, 7ª per estensione · stella più luminosa Enif (ε Pegasi), magnitudine 2,4 · al meglio in agosto

Si riconosce dal Grande Quadrato, quattro stelle di seconda e terza magnitudine molto distanziate che dominano il cielo d'autunno; l'angolo nord-est però, Alpheratz, appartiene ad Andromeda. Il quadrato è così vuoto che contare le stelle visibili al suo interno è un buon test della trasparenza del cielo. Per trovarlo si può prolungare la linea che dalla Polare passa per Caph, in Cassiopea. Dal quadrato una fila di stelle porta verso ovest fino a Enif, arancione, il muso del cavallo; circa quattro gradi a nord-ovest di Enif c'è M15, un globulare compatto e luminoso, già evidente in binocolo. C30 (NGC 7331), una spirale vista molto inclinata, sta a circa quattro gradi a nord di Matar.

Nel catalogo del sito: M15 Grande Ammasso di Pegaso, C30 NGC 7331, C43 NGC 7814, C44 NGC 7479.

Pesce Australe · Piscis Austrinus

PsA · genitivo Piscis Austrini · 246 gradi quadrati, 60ª per estensione · stella più luminosa Fomalhaut (α Piscis Austrini), magnitudine 1,2 · al meglio in agosto

Una costellazione piccola e debole che si nota soltanto per Fomalhaut, una stella bianca e brillante isolata in una regione povera, tanto che nelle sere d'autunno è spesso l'unica stella evidente bassa a sud. Per trovarla si prolunga verso sud il lato occidentale del Quadrato di Pegaso, da Scheat a Markab: la linea arriva diritta su Fomalhaut. Le altre stelle sono di quarta magnitudine e oltre e la figura del pesce si ricostruisce solo sotto un cielo buio. Non contiene oggetti del catalogo del sito. Dall'Italia culmina bassa, a meno di venti gradi da Roma, quindi serve un orizzonte sud libero e senza luci cittadine.

Pesci · Pisces

Psc · genitivo Piscium · 890 gradi quadrati, 14ª per estensione · stella più luminosa Alpherg (η Piscium), magnitudine 3,6 · al meglio in ottobre

Una costellazione grande ma debole, a forma di V molto allungata che abbraccia il Quadrato di Pegaso da sud e da est. Sotto il lato meridionale del quadrato si riconosce il Circoletto, un anello di stelle di quarta e quinta magnitudine visibile solo da cielo buio; poco a est del Circoletto c'è TX Piscium, una stella al carbonio di un rosso intenso, bella in binocolo. Le due braccia della V si uniscono in Alrescha, doppia stretta per un telescopio di buona qualità. M74, vicina ad Alpherg, è una spirale vista di faccia famosa per la sua bassa luminosità superficiale: è uno dei Messier più difficili e chiede un cielo davvero scuro.

Nel catalogo del sito: M74 Galassia Fantasma.

Scultore · Sculptor

Scl · genitivo Sculptoris · 475 gradi quadrati, 36ª per estensione · stella più luminosa α Sculptoris, magnitudine 4,3 · al meglio in settembre

Una costellazione debolissima, senza figura riconoscibile, nella regione povera di stelle del polo sud galattico, fra Fomalhaut e Diphda, la stella più luminosa della Balena. Proprio perché guarda fuori dal piano della Via Lattea contiene galassie brillanti. C65 (NGC 253) si trova circa sette gradi a sud di Diphda: in binocolo è un fuso allungato, nel telescopio una lunga ellisse screziata, una delle galassie più belle del cielo. C72 (NGC 55), anch'essa vista di taglio, e C70 (NGC 300), vista di faccia e molto diffusa, sono più difficili. Dall'Italia culmina bassa, a una quindicina di gradi da Roma: le galassie rendono meglio dal Sud con orizzonte libero.

Nel catalogo del sito: C65 Galassia dello Scultore (NGC 253), C70 NGC 300, C72 NGC 55.

Triangolo · Triangulum

Tri · genitivo Trianguli · 132 gradi quadrati, 78ª per estensione · stella più luminosa β Trianguli, magnitudine 3,0 · al meglio in ottobre

Tre stelle di terza e quarta magnitudine che formano un triangolo allungato, fra Andromeda e l'Ariete. Si trova poco a sud-est di Mirach, la seconda stella di Andromeda. La vera ragione per cercarla è M33, la Galassia del Triangolo, che sta dalla parte opposta di Mirach rispetto a M31, a una distanza simile. È grande e a bassa luminosità superficiale: da cielo buio si vede in binocolo come una macchia pallida, mentre in un telescopio a forte ingrandimento rischia di scomparire, quindi conviene usare l'oculare con il campo più largo. Con un telescopio medio si distinguono i bracci e la regione di formazione stellare NGC 604. Dall'Italia culmina quasi allo zenit.

Nel catalogo del sito: M33 Galassia del Triangolo.

Il cielo australe: le schede

Camaleonte · Chamaeleon

Cha · genitivo Chamaeleontis · 131 gradi quadrati, 79ª per estensione · stella più luminosa α Chamaeleontis, magnitudine 4,1 · al meglio in marzo

Una piccola costellazione vicina al polo sud celeste, formata da un rombo allungato di stelle deboli, fra l'Ottante e la Mosca. Dall'Italia non sorge mai: per vederla bisogna spostarsi ben a sud dell'equatore, dove resta visibile tutto l'anno. Da quelle latitudini la si trova scendendo dalla Croce del Sud verso il polo, oltre la Mosca, in una zona povera di stelle luminose ma vicina alla Via Lattea della Carena. La figura richiede un cielo buio per essere apprezzata, e non ci sono doppie celebri. L'unico oggetto del catalogo nei suoi confini è C109 (NGC 3195), una nebulosa planetaria piccola e debole, alla portata di telescopi medi.

Nel catalogo del sito: C109 NGC 3195.

Carena · Carina

Car · genitivo Carinae · 494 gradi quadrati, 34ª per estensione · stella più luminosa Canopus (α Carinae), magnitudine −0,7 · al meglio in febbraio

La Carena è una costellazione australe che dall'Italia, di fatto, non si vede: soltanto Canopo, la seconda stella più luminosa del cielo notturno, emerge di poco sull'orizzonte dalle coste più meridionali della Sicilia e da Lampedusa. Dall'emisfero australe la Carena è uno dei tratti più spettacolari della Via Lattea. La Nebulosa della Carena (C92), attorno alla celebre eta Carinae, è visibile a occhio nudo e supera la Nebulosa di Orione per estensione. A pochi gradi ci sono C91 (NGC 3532), un ammasso aperto enorme e ricchissimo, ideale in binocolo, e C102, le Pleiadi del Sud, un gruppo di stelle azzurre visibile a occhio nudo. C96 (NGC 2516) è un altro ammasso brillante, mentre C90 è una piccola planetaria.

Nel catalogo del sito: C90 NGC 2867, C91 Ammasso Pozzo dei Desideri (NGC 3532), C92 Nebulosa della Carena (NGC 3372), C96 NGC 2516, C102 Pleiadi del Sud (IC 2602).

Compasso · Circinus

Cir · genitivo Circini · 93 gradi quadrati, 85ª per estensione · stella più luminosa α Circini, magnitudine 3,2 · al meglio in aprile

Il Compasso è una delle costellazioni più piccole, un triangolo stretto e allungato di stelle deboli incastrato accanto ad alfa Centauri e al Triangolo Australe, sulla Via Lattea australe. Dall'Italia non sorge mai: per vederlo bisogna trovarsi nell'emisfero sud, dove lo si individua facilmente partendo dalla coppia alfa e beta Centauri, i Puntatori della Croce del Sud, che gli stanno subito accanto. Alfa Circini, la stella più luminosa, è una doppia con una compagna debole, divisibile con un piccolo telescopio. Il campo è ricco di stelle grazie alla Via Lattea. L'oggetto del catalogo nei suoi confini è C88 (NGC 5823), un ammasso aperto di media ricchezza, posto al confine con il Lupo.

Nel catalogo del sito: C88 NGC 5823.

Croce del Sud · Crux

Cru · genitivo Crucis · 68 gradi quadrati, 88ª per estensione · stella più luminosa Acrux (α Crucis), magnitudine 0,8 (le due componenti insieme) · al meglio in aprile

Quattro stelle brillanti a forma di croce, con una quinta più debole, ε, fuori posto fra le braccia: la si riconosce subito, anche perché le due stelle luminose del Centauro, α e β, le fanno da indicatrici. Acrux, al piede, in un piccolo telescopio si sdoppia in due stelle bianco-azzurre; Gacrux, in cima, è invece arancione, e il contrasto con le altre si coglie a occhio nudo. Accanto a Mimosa c'è lo Scrigno di Gioielli, C94, un ammasso compatto con una stella rossa in mezzo alle azzurre; accanto ad Acrux il Sacco di Carbone, C99, una macchia scura evidente a occhio nudo sulla Via Lattea, al cui bordo sta C98. Dall'Italia non sorge mai.

Nel catalogo del sito: C94 Scrigno di Gioielli (NGC 4755), C98 NGC 4609, C99 Sacco di Carbone.

Dorado · Dorado

Dor · genitivo Doradus · 179 gradi quadrati, 72ª per estensione · stella più luminosa α Doradus, magnitudine 3,3 · al meglio in dicembre

Una fila di stelle deboli che punta verso il polo sud celeste, poco appariscente: ciò che la rende celebre è la Grande Nube di Magellano, che occupa buona parte della sua metà meridionale insieme alla Mensa. A occhio nudo la Nube è una chiazza luminosa evidente, e in binocolo si riempie di ammassi e nebulose. La più evidente è la Nebulosa Tarantola, C103, già visibile a occhio nudo come un nodo nella Nube; al telescopio mostra filamenti e anse che nessun'altra nebulosa del cielo eguaglia. Nella stessa zona esplose nel 1987 la supernova SN 1987A. Si trova a sud-ovest di Canopo. Dall'Italia non sorge: serve viaggiare nell'emisfero australe.

Nel catalogo del sito: C103 Nebulosa Tarantola (NGC 2070).

Idra Maschio · Hydrus

Hyi · genitivo Hydri · 243 gradi quadrati, 61ª per estensione · stella più luminosa β Hydri, magnitudine 2,8 · al meglio in ottobre

Tre stelle medie formano un grande triangolo fra le due Nubi di Magellano e il polo sud celeste: α Hydri si trova vicino ad Achernar, mentre β Hydri è la stella brillante più vicina al polo sud. Proprio β Hydri è la ragione di interesse principale: è una stella simile al Sole, gialla, fra le più vicine a noi. Per trovarla si parte da Achernar e si scende verso il polo, tenendo la Piccola Nube di Magellano da un lato e la Grande dall'altro. Non contiene oggetti del catalogo del sito, ed è soprattutto un riferimento per orientarsi nella zona del polo australe, che non ha una stella polare evidente. Dall'Italia non sorge mai.

Mensa · Mensa

Men · genitivo Mensae · 153 gradi quadrati, 75ª per estensione · stella più luminosa α Mensae, magnitudine 5,1 · al meglio in dicembre

La costellazione più debole del cielo, senza stelle evidenti: occupa lo spazio fra la Grande Nube di Magellano e il polo sud celeste, e la sua unica attrattiva è la porzione della Nube che ricade nei suoi confini. Il nome, scelto da Lacaille, ricorda la Montagna della Tavola di Città del Capo, da dove osservava. Per orientarsi si parte dalla Grande Nube, visibile a occhio nudo, e si scende verso il polo. Non contiene oggetti del catalogo del sito. Dall'Italia non sorge mai: è un cielo da osservare solo dall'emisfero australe.

Mosca · Musca

Mus · genitivo Muscae · 138 gradi quadrati, 77ª per estensione · stella più luminosa α Muscae, magnitudine 2,7 · al meglio in aprile

Una piccola figura di stelle medie subito a sud della Croce del Sud, a ridosso del Sacco di Carbone, che si estende in parte nei suoi confini. Per trovarla basta scendere dalla Croce verso il polo sud celeste. Contiene due globulari del catalogo: C105, NGC 4833, vicino a δ Muscae, abbastanza luminoso da vedersi in binocolo e da risolversi al telescopio; C108, NGC 4372, più grande e sparso, vicino a γ Muscae. Il cielo intorno, ricco di polveri della Via Lattea, è affascinante anche solo in binocolo. Dall'Italia non sorge mai: è una costellazione da osservare solo viaggiando nell'emisfero australe.

Nel catalogo del sito: C105 NGC 4833, C108 NGC 4372.

Ottante · Octans

Oct · genitivo Octantis · 292 gradi quadrati, 50ª per estensione · stella più luminosa ν Octantis, magnitudine 3,8 · al meglio in luglio

La costellazione che contiene il polo sud celeste, ed è anche una delle più povere: nessuna stella brillante, nessuna figura riconoscibile. Il sud non ha una vera stella polare: la più vicina al polo è Sigma Octantis, appena visibile a occhio nudo sotto un cielo buio, ed è per questo che nell'emisfero australe il polo si trova per allineamenti, per esempio prolungando l'asse lungo della Croce del Sud. Non contiene oggetti di rilievo per l'osservatore amatoriale, e il suo interesse è soprattutto di orientamento. Dall'Italia non sorge mai: è interamente sotto l'orizzonte, e per vederla bisogna scendere ben a sud dell'equatore.

Pavone · Pavo

Pav · genitivo Pavonis · 378 gradi quadrati, 44ª per estensione · stella più luminosa Peacock (α Pavonis), magnitudine 1,9 · al meglio in luglio

Una costellazione australe dominata da una sola stella brillante, Peacock, isolata in una zona di cielo povera, che rende la figura del pavone poco evidente. Si trova a sud del Sagittario, oltre il Telescopio, sulla strada verso il polo sud. L'oggetto migliore è C93 (NGC 6752), uno dei globulari più luminosi del cielo: già in binocolo è una macchia evidente e un piccolo telescopio comincia a risolverne il bordo. C101 (NGC 6744) è una grande spirale vista di faccia, ma a bassa luminosità superficiale: richiede cielo scuro e un'apertura generosa e appare come un alone diffuso con un nucleo più luminoso. Dall'Italia non sorge mai.

Nel catalogo del sito: C93 NGC 6752, C101 NGC 6744.

Pesce Volante · Volans

Vol · genitivo Volantis · 141 gradi quadrati, 76ª per estensione · stella più luminosa β Volantis, magnitudine 3,8 · al meglio in gennaio

Piccola costellazione australe con stelle di quarta magnitudine, posta fra la Grande Nube di Magellano e la Carena. Si trova partendo da Miaplacidus, la stella brillante della Carena, che le sta subito a est. L'oggetto più interessante per l'osservatore è Gamma Volantis, una bella doppia formata da una stella arancione e una compagna giallo-bianca, ben separata in un piccolo telescopio. Non contiene oggetti dei cataloghi Messier e Caldwell. Dall'Italia non sorge mai: si trova interamente al di sotto dell'orizzonte e diventa osservabile solo dall'emisfero australe.

Reticolo · Reticulum

Ret · genitivo Reticuli · 114 gradi quadrati, 82ª per estensione · stella più luminosa α Reticuli, magnitudine 3,4 · al meglio in novembre

Una piccola costellazione australe, un rombo compatto di stelle di terza e quarta magnitudine accanto alla Grande Nube di Magellano, che ricorda il reticolo nell'oculare di uno strumento. Si trova fra Achernar e la Grande Nube. La curiosità più nota è Zeta Reticuli, una coppia larga di due stelle simili al Sole che occhi buoni separano già senza strumenti e che un binocolo divide nettamente. Non contiene oggetti dei cataloghi Messier e Caldwell. Dall'Italia non sorge mai: è interamente al di sotto dell'orizzonte.

Triangolo Australe · Triangulum Australe

TrA · genitivo Trianguli Australis · 110 gradi quadrati, 83ª per estensione · stella più luminosa Atria (α Trianguli Australis), magnitudine 1,9 · al meglio in maggio

Tre stelle brillanti che disegnano un triangolo quasi equilatero, molto più evidente del Triangolo boreale, con Atria arancione al vertice. Si trova subito a est di Alfa e Beta Centauri, nella Via Lattea australe. In binocolo il contrasto di colore fra Atria e le altre due stelle, bianche, è netto. L'oggetto principale è C95 (NGC 6025), un ammasso aperto luminoso che il binocolo mostra bene, al confine con la Squadra. Dall'Italia non sorge mai: si trova interamente al di sotto dell'orizzonte e diventa osservabile solo spingendosi verso l'emisfero australe.

Nel catalogo del sito: C95 NGC 6025.

Tucano · Tucana

Tuc · genitivo Tucanae · 294 gradi quadrati, 48ª per estensione · stella più luminosa α Tucanae, magnitudine 2,9 · al meglio in settembre

Una costellazione australe di stelle deboli, nota soprattutto per ciò che contiene: la Piccola Nube di Magellano, visibile a occhio nudo come un frammento staccato di Via Lattea, e accanto a essa C106, 47 Tucanae, il secondo globulare più luminoso del cielo dopo Omega Centauri. A occhio nudo appare come una stella sfocata, in un piccolo telescopio come una sfera di stelle con un nucleo brillantissimo. Dall'altra parte della Piccola Nube c'è C104 (NGC 362), più piccolo ma anch'esso facile. Si trova vicino ad Achernar, la stella brillante dell'Eridano. Dall'Italia non sorge mai: è interamente al di sotto dell'orizzonte.

Nel catalogo del sito: C104 NGC 362, C106 47 Tucanae (NGC 104).

Uccello del Paradiso · Apus

Aps · genitivo Apodis · 206 gradi quadrati, 67ª per estensione · stella più luminosa α Apodis, magnitudine 3,8 · al meglio in maggio

Una costellazione australe debole e poco appariscente, vicina al polo sud celeste, a sud del Triangolo Australe. Le stelle principali sono di quarta magnitudine e non formano una figura riconoscibile; Alfa Apodis, la più luminosa, ha una tinta arancione. Si trova partendo dal Triangolo Australe e scendendo verso il polo. L'unico oggetto dei cataloghi è C107 (NGC 6101), un globulare debole e sparso, adatto a telescopi di media apertura. Dall'Italia non sorge mai: è interamente al di sotto dell'orizzonte e diventa osservabile solo dall'emisfero australe.

Nel catalogo del sito: C107 NGC 6101.

Dentro le costellazioni. Gli oggetti citati nelle schede hanno la loro scheda completa nel catalogo Messier e nel catalogo Caldwell, con quanto sono alti stanotte dalla tua postazione.

Come si usa questa lista, in pratica

Non si imparano tutte insieme. Il modo che funziona è partire da poche figure inconfondibili, una per stagione, e usarle come trampolino: il Grande Carro dell’Orsa Maggiore in primavera, il Triangolo Estivo d’estate, il Quadrato di Pegaso in autunno, Orione d’inverno. Da ognuna si arriva alle vicine seguendo allineamenti di stelle, ed è lo stesso metodo che poi serve a trovare gli oggetti deboli col telescopio, lo star hopping.

Per la serata: filtra la tabella sulla stagione, spunta “solo quelle alte adesso” e apri la scheda della costellazione che vuoi imparare. La finestra sul cielo mostra le figure nel punto esatto in cui si trovano, e dal telefono puoi puntarlo verso il cielo e confrontarle con quello che vedi. Sotto un cielo cittadino molte costellazioni piccole spariscono del tutto: la scala Bortle spiega perché, e l’occhio al buio come recuperare le stelle deboli senza spendere niente.

Da dove vengono questi numeri

  • Nomi latini, genitivi e sigle sono quelli ufficiali dell’Unione Astronomica Internazionale. I nomi italiani sono quelli d’uso comune, gli stessi del resto del sito.
  • L’area è calcolata dai confini ufficiali di Delporte, in gradi quadrati, ed è arrotondata all’unità: la somma delle 88 dà i 41.253 gradi quadrati dell’intera sfera celeste. Il confronto con le tabelle pubblicate dà differenze di qualche decimo di grado quadrato, che non cambiano la classifica per estensione se non fra costellazioni quasi uguali.
  • La stella più luminosa e la sua magnitudine vengono dal Bright Star Catalogue (Yale, 5ª edizione), assegnando ogni stella alla costellazione con i confini ufficiali; il nome proprio è quello approvato dall’IAU, dove esiste. Per α Centauri, Acrux e γ Velorum, doppie che a occhio nudo si vedono come una stella sola, la magnitudine è quella delle due componenti insieme. Per le stelle variabili vale il valore medio del catalogo; per la Corona Boreale il catalogo riporta T Coronae Borealis alla magnitudine della sua esplosione del 1946, e la tabella indica invece Alphecca.
  • Visibilità, altezze e mese li calcola il motore del sito sulle coordinate della postazione: “tutta” vuol dire che anche il punto più meridionale dei confini sorge, “in parte” che ne sorge solo una porzione.
  • Gli oggetti elencati in ogni scheda sono quelli dei cataloghi Messier e Caldwell del sito e le stelle doppie del catalogo osservativo che cadono nei confini della costellazione.
  • Le descrizioni sono osservative: dicono cosa si vede a occhio nudo e con uno strumento, non cosa mostra una fotografia a lunga posa.

Fonti

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